15:23 24 Gennaio 2020
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L’acquisto dei sistemi antiaerei russi S-400 non è stato eseguito a sottofondo politico, ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu oggi al Forum MED – Mediterrenian Dialogues a Roma. Come ha spiegato il diplomatico turco, i partner della NATO hanno negato di vendere alla Turchia un tale armamento.

“Noi avevamo bisogno di sistemi di difesa contraerea, l’avevamo chiesto ad USA e Francia e abbiamo ricevuto il rifiuto. Volevamo comprare i sistemi da altri alleati, ma neanche loro li hanno venduti. A quel punto abbiamo optato per altri venditori e questo non è una questione oppure una scelta politica”, ha detto Cavusoglu al Forum MED di Roma, rispondendo ad una domanda sul conflitto tra Ankara e Washington riguardo all’acquisto degli S-400 da parte della Turchia.

Il ministro degli Esteri turco ha esortato a non cercare alcun “sottofondo politico” nella decisione di comprare i sistemi di difesa contraerea dalla Russia.

“Noi e Russia abbiamo molte vertenze. Ad esempio, le nostre posizioni su Ucraina, Georgia e Siria in certi casi sono differenti. E noi rimarremo un paese della NATO. Inoltre, la Turchia fa dei contributi maggiori negli affari dell’Alleanza”, ha dichiarato Cavusoglu.

Cavusoglu ha ricordato che nel 2013 Stati Uniti, Paesi Bassi e Germania hanno ritirato temporaneamente dalla Turchia i loro sistemi Patriot, proteggendoli in tal modo da possibili attacchi dal territorio siriano.

"Quest'anno, l'Italia ha deciso di ritirare i suoi mezzi di difesa antimissile. Quindi ci resta solo il Patriot spagnolo. Abbiamo ancora bisogno di tali sistemi e se gli alleati non li vendono, noi continueremo ad acquistarli da altri", ha sottolineato il capo del ministero degli Esteri turco.

La Russia e la Turchia hanno firmato un accordo preliminare da 2,5 miliardi di dollari per la consegna di quattro batterie S-400 nel dicembre 2017. Un accordo per un secondo gruppo di sistemi missilistici S-400 dovrebbe essere firmato nel 2020. Le consegne dei quattro divisioni degli S-400 alla Turchia sono state completate in anticipo lo scorso 1 novembre.

L'acquisto del sistema russo da parte di Ankara ha causato una crisi nei rapporti tra Turchia e NATO, in particolare le autorità statunitensi. Washington pretendeva che Ankara rinunciasse agli armamenti russi offrendo in cambio le unità di contraerea statunitensi Patriot e minacciando di ritardare o addirittura annullare la vendita dei caccia più moderni F-35, nonché di imporre sanzioni in conformità con la legge "Countering America's Adversaries Through Sanctions Act" ("Legge sul contrasto degli avversari dell'America attraverso le sanzioni").

Tags:
NATO, USA, Turchia
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