16:27 17 Gennaio 2020
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La presidente ad interim, Jeanine Anez, non sarà della partita mentre i candidati della destra sono invece già stati annunciati. Restano dubbi sul candidato del partito socialista di Evo Morales.

La scorsa settimana le autorità del governo boliviano hanno annunciato che le nuove elezioni generali per la scelta del capo dello stato si terranno nella metà del mese di marzo del 2020.

Ma quale sarà la rosa dei candidati tra cui il popolo del paese sudamericano sarà chiamato a scegliere per eleggere il successore di Evo Morales che, lo ricordiamo, è stato già escluso dalla corsa?

In questo senso, il primo dato certo è la non candidatura dell'attuale presidente ad interim, Jeanine Anez, come annunciato dal capo dell'amministrazione presidenziale Yerko Nunez.

"Jeanine Anez non sarà uno dei candidati. L'attuale esecutivo continuerà a lavorare solo fino al termine del suo mandato", ha spiegato Nunez.

Mesa pronto a correre per la vittoria 

Sembra avere i piani ben chiari anche la destra del paese, con Carlos Mesa e il suo Fronte rivoluzionario della sinistra che sono pronti a vincere dopo la tanto contestata sconfitta maturata al primo turno alle elezioni dello scorso 20 di ottobre.

Per la destra, invece, ecco Luis Camacho del Movimento nazionalista rivoluzionario, tra i maggiori fautori del cambio ai vertici dello stato boliviano e, soprattutto, estremista religioso che ha promesso di riportare Dio nel palazzo presidenziale.

Quale futuro per il partito di Evo Morales?

Ad oggi, insomma, l'unico attore politico che non sembra avere le idee chiare sul da farsi è il Movimento per il socialismo di Evo Morales che, dopo l'estromissione anticipata di quest'ultimo dalle elezioni, si è visto sostanzialmente tagliare le gambe e ora deve fare i conti con un compito a dir poco arduo: individuare un successore politico dello stesso Morales che possa risultare competitivo nella corsa alla presidenza.

Molti media boliviani sembrano essere convinti che a rappresentare il partito possa essere il 30enne Andronico Rodriguez, analista politico che a sua volta si è detto pronto ad accettare la sfida e a correre per il palazzo del Quemado.

Le elezioni di ottobre e l'esilio di Evo Morales

Nello scorso mese di ottobre in Bolivia si sono tenute delle elezioni presidenziali, vinte dal presidente uscente Evo Morales al primo turno, il cui risultato è però stato annullato dopo qualche settimana per presunti brogli.

La situazione è ben presto precipitata, portando all'esilio forzato del presidente uscente che, dopo aver dato le dimissioni, ha riparato in Messico.

Al suo posto è entrato in carica un esecutivo ad interim, capeggiato dalla senatrice Jeanine Anez, con una presa di potere che è stata da più parti definita un colpo di stato.

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