05:03 26 Settembre 2020
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In precedenza un'esclusiva del Wall Street Journal, poi smentita dal Dipartimento della DIfesa, aveva rivelato che l'amministrazione Trump starebbe considerando l'idea di inviare 14000 unità addizionali nella regione.

Il Pentagono starebbe pianificando l'invio di circa 7000 truppe addizionali oltre a navi, veicoli e altro materiale bellico, per rafforzare la propria presenza in Medio Oriente.

A rivelarlo è l'emittente americana Fox News, che a sua volta avrebbe ottenuto l'indiscrezione interpellando alcuni funzionari del Dipartimento della Difesa americano.

Stando a Fox, il segretario alla Difesa Mark Esper non avrebbe ancora "preso una decisione" definitiva in tal senso, ma il dispiegamento nel corso delle prossime settimane di un contingente aggiuntivo nella regione mediorientale in funzione anti-iraniana non è assolutamente un'eventualità da escludere a priori.

A preoccupare le autorità americane sarebbe in particolar modo la presunta circostanza secondo la quale Teheran avrebbe sfruttato le proteste in corso in Iraq per fare scorta di missili balistici a corto e medio raggio nel paese confinante.

Le tensioni nel Golfo Persico sono tornate a crescere negli scorsi mesi dopo una serie misteriosi attacchi subito dalle petroliere in transito, agli attacchi del 14 settembre contro le raffinerie saudite della Aramco Oil e, soprattutto, per la ripresa a pieno regime dei lavori da parte della Repubblica Islamica sul proprio programma nucleare e la conseguente cessazione degli impegni presi con il Trattato di Vienna del 2015.

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