09:51 27 Settembre 2020
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Un'equipe internazionale di ricercatori ha diagnosticato ad un paziente 49enne una rara malattia polmonare che potrebbe essere stata provocata dal fumo di sigarette elettroniche.

La notizia è stata riportata sui media internazionali con riferimento ad una pubblicazione della rivista scientifica European Respiratory Journal.

Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università della California di San Francisco, dell'Università della California a Berkeley, dell'Università di Cambridge (Gran Bretagna) e dell'Università Johns Hopkins (Stati Uniti). Hanno diagnosticato ad una paziente la pneumoconiosi causata dall'inalazione di polvere di metalli pesanti. Questa patologia di solito si manifesta nei lavoratori impiegati nell'industria pesante e metallurgica e induce fibrosi polmonare, mancanza di respiro e tosse cronica.

"La paziente non era esposta a metalli pesanti, quindi abbiamo concluso che il fumo delle sigarette elettroniche sia una possibile causa della malattia", ha detto Kirk Jones, professore all'Università della California.

L'analisi del campione di tessuto polmonare della donna ha rivelato che il vapore della sigaretta elettronica conteneva tracce di nichel, alluminio, manganese, piombo, cromo e cobalto. Gli scienziati sono giunti alla conclusione che i metalli pesanti sono stati rilasciati quando la spirale è stata riscaldata all'interno del vaporizzatore.

Inoltre la donna fumava miscele con olio di canapa, che in precedenza erano stati responsabili di molti casi di malattie negli Stati Uniti.

L'International Business Times aggiunge che la donna vive in California.

Il numero di decessi dovuti a malattie polmonari causate dal fumo di sigarette elettroniche ha raggiunto quota 40 negli Stati Uniti, mentre oltre 2 mila persone hanno sofferto di malattie polmonari associate al fumo di sigarette elettroniche.

Tags:
Salute, Scienza e Tecnica, Fumo, sigarette, Medicina, Società
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