14:49 24 Gennaio 2020
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I trucchi possono veicolari potenti batteri potenzialmente pericolosi per la salute delle consumatrici, a rivelarlo la ricerca della Aston University, che ha analizzato l'uso quotidiano dei trucchi.

La ricerca della Aston University condotta sui trucchi utilizzati dalle donne, rivela che se sono mal conservati o usati oltre la scadenza, possono veicolare super-batteri molto pericolosi per la salute.

Tra i virus rinvenuti nei trucchi l’escherichia coli e gli stafilococchi, presenti su 9 prodotti su 10 tra quelli utilizzati quotidianamente.

I batteri, è scritto nella ricerca condotta dal dr Amreen Bashir e dal professor Peter Lambert della University School of life and health science, possono causare infezioni alla pelle, e addirittura avvelenamento del sangue. Tali batteri, infatti, entrano nel sangue quando i trucchi contaminati sono utilizzati vicino ad occhi, bocca, tagli o escoriazioni.

La ricerca avverte che il rischio è maggiore per le persone immunocompromesse, le quali “hanno maggiori probabilità di contrarre infezioni da batteri opportunisti”, scrivono i ricercatori della Aston University.

Dove si annidano i batteri dei trucchi?

Le nuove spugnette beauty blenders, o le tradizionali spugne per stendere il trucco, hanno la più alta concentrazione di batteri potenzialmente dannosi. Tali spugnette, nel 93% dei casi non sono mai state pulite rivela la ricerca, anche quando cadono a terra (64% dei casi analizzati).

“I consumatori si stanno inconsapevolmente mettendo a rischio” affermano i ricercatori e chiedono ai produttori e agli organi di regolamentazione, di “fare di più per proteggere i propri clienti, mettendo in evidenza le date di scadenza sulle confezioni” e sottolineando l’esigenza di pulire dopo ogni uso gli attrezzi usati per stendere il trucco e le confezioni.

Gli elevati standard europei

La ricerca mette in evidenza anche gli elevati standard igienici di fabbricazione richiesti dalle normative dell’Ue, che garantiscono l’assenza di batteri dai prodotti appena comprati.

Resta il problema, invece, dell’uso non corretto dei trucchi che causa la proliferazione.

La ricerca sottolinea anche il fatto che l’uscita del Regno Unito dall’Ue, a cui la ricerca è principalmente rivolta, potrà essere un potenziale rischio per i consumatori, dal momento che verranno meno le normative restrittive imposte dall’Ue e potranno giungere dagli Usa trucchi con restrizioni molto più blande sul piano della sicurezza sanitaria.

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