00:55 24 Gennaio 2020
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L'eco-attivista svedese Greta Thunberg ha vinto il premio "Per un appropriato supporto alla vita”, che viene assegnato ogni anno agli ‘Right Livelihood Award’, meglio conosciuti come i ‘Premi Nobel Alterntivi’.

Il premio "For Appropriate Life Support" (Per un appropriato supporto alla vita), che viene assegnato ogni anno a individui e organizzazioni che combattono per preservare e rilanciare la proprietà culturale e contribuire alla gestione delle crisi mondiali, quest’anno alla sua quarantesima edizione, è stato assegnato la settimana scorsa a Stoccolma. Una delle vincitrici è stata la paladina del clima Greta Thunberg, che non ha potuto partecipare personalmente alla cerimonia, essendo a Madrid alla 25ª conferenza della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

“È un onore incredibile essere la vincitrice del premio Right Livelihood oggi. Sono con voi lì a Stoccolma con lo spirito!! "

​La motivazione dell’assegnazione del premio alla Thunberg è stata "per aver ispirato e crescenti richieste politiche per un'azione urgente sul clima".

Il premio consiste, oltre che in una scultura in metallo riciclato da un programma di distruzione armi in Centro America, anche in un ammontare di circa 105 mila dollari, che però i vincitori sono vincolati ad indirizzare a finalità pubbliche.

Essendo la giovane Greta impegnata alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Madrid, il premio è stato ritirato dagli attivisti del movimento giovanile in difesa del clima ‘Fridays for Future’ (venerdì per il futuro). Greta ha inviato un video messaggio ai partecipanti alla cerimonia, in cui ha notato che il premio è un riconoscimento al movimento giovanile per il clima. "La lotta è in corso, non ci fermeremo mai!" ha detto.

Uno dei vincitori degli anni passati fu l’ex impiegato dell'agenzia di sicurezza nazionale statunitense Edward Snowden. Nel 2014, ricevette il premio per "aver rivelato con grande coraggio e competenza la sorveglianza dello Stato in dimensioni precedentemente sconosciute, effettuata senza controllo democratico e in contrasto con i diritti fondamentali dei cittadini".

​Altri premi sono stati assegnati all’attivista Aminatu Khaidar, "per azioni persistenti non violente volte a garantire giustizia e autodeterminazione per il popolo del Sahara occidentale"; all’avvocata Guo Jianmei, sostenitrice del lavoro e dei diritti delle donne in Cina; all’attivista indios Yanomamo e lo sciamano Davi Kopenawa per la coraggiosa determinazione nel proteggere le foreste e la biodiversità amazzonicha, nonché le terre e la cultura delle popolazioni indigene.

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