22:11 07 Dicembre 2019
Zelimkhan Khangoshvili, georgiano ucciso a Berlino, in foto con ribelli islamisti e indipendentisti ceceni

Le informazioni su vittima georgiana e presunto killer del caso che divide Mosca e Berlino

© Foto : Facebook
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L'uccisione del cittadino georgiano Zelimkhan Khangoshvili nella capitale tedesca ha scatenato un conflitto diplomatico tra Russia e Germania.

Il ministero degli Esteri tedesco ha annunciato oggi l'espulsione di due dipendenti dell'Ambasciata russa a Berlino. A sua volta Mosca ha promesso una reazione speculare alla decisione delle autorità tedesche.

Secondo la Merkel, la decisione è frutto della riluttanza e del rifiuto dei diplomatici russi di cooperare con gli investigatori tedeschi nelle indagini sull'assassinio di Khangoshvili, dal momento che la principale pista seguita dai detective tedeschi vede il coinvolgimento dei servizi segreti russi.

Il portavoce del Cremlino ha smentito categoricamente il coinvolgimento dello Stato russo nell'omicidio del cittadino georgiano, con un passato tra i ribelli islamisti e indipendentisti del Caucaso in lotta contro la Russia.

Alcuni dettagli della vita di Khangoshvili

  • Khangoshvili è nato nel 1979 a Pankisi, una regione montana della Georgia orientale con una grande comunità cecena. Lui stesso era ceceno, tuttavia aveva la cittadinanza georgiana.
  • Alla fine degli anni '90 aveva lasciato la sua terra natìa per recarsi in Cecenia, dove comandava un'unità paramilitare in lotta contro le forze russe nella Seconda Campagna cecena.
  • Secondo il numero uno della diaspora cecena ad Istanbul, Khangoshvili era una figura "importante" nell'insurrezione dei guerriglieri indipendentisti ceceni ed aveva combattuto a fianco di Aslan Maskhadov, il terzo presidente della non riconosciuta Repubblica cecena dell'Ichkeria, eliminato nel 2005.
  • Esiste effettivamente una foto di Khangoshvili mentre pesca insieme a Maskhadov in un fiume di montagna intorno al 2002. Il figlio di Maskhadov, Anzor, ha detto che la foto è stata scattata durante uno dei regolari attraversamenti di montagne e boschi di Maskhadov nel gioco del gatto e topo con le truppe federali russe; i due non erano molto legati.
  • Khangoshvili ha fatto ritorno a Pankisi a metà degli anni 2000, iniziando una nuova attività; in Russia era ricercato con l'accusa di terrorismo. Ha reclutato circa 200 volontari per l'esercito georgiano durante il breve conflitto con la Russia nell'Ossezia del Sud del 2008, ha riferito Ekkehard Maaß, il presidente dell'associazione tedesco-caucasica.
  • L'islamista ceceno è sopravvissuto ad un attentato contro la sua persona a Tbilisi nel 2015; l'anno successivo si era trasferito in Germania attraverso l'Ucraina per chiedere asilo.
  • I servizi di sicurezza tedeschi tenevano sotto controllo Khangoshvili come qualcuno "che rappresenta una minaccia per la sicurezza pubblica", tuttavia hanno messo fine alla sorveglianza per ragioni sconosciute nel 2018, riporta il quotidiano Tagesspiegel.
  • Secondo quanto riferito, viveva a Berlino sotto falsa identità e frequentava la moschea locale per la tradizionale preghiera del venerdì.
  • Venerdì 23 agosto al parco Kleiner Tiergarten è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco alla testa alle spalle in pieno giorno mentre si stava recando alla moschea.

Cosa sappiamo del presunto killer

La polizia tedesca ha dichiarato di aver arrestato il presunto omicida, identificato come Vadim Sokolov, il giorno seguente. Si dice che abbia rifiutato di collaborare con gli investigatori.

Un'inchiesta congiunta di Der Spiegel, The Insider e The Bellingcat afferma che il vero nome del sospetto è Vadim Krasikov. Sarebbe arrivato in Germania dalla Russia con un'identità inesistente. Secondo il rapporto, era ricercato in virtù di un mandato dell'Interpol per un omicidio avvenuto in modo analogo di un uomo d'affari russo a Mosca nel 2013, ma il mandato era stato ritirato.

I giornalisti affermano che Sokolov/Krasikov avrebbe potuto ricevere una falsa identità solo con l'aiuto delle autorità russe.

Il Cremlino ha bollato le accuse sul suo coinvolgimento nella vicenda come "infondate".
Tags:
espulsione, Giustizia, Servizi Segreti, Omicidio, Georgia, Germania, Russia
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