11:50 09 Dicembre 2019

Merkel ha commentato l'espulsione dei diplomatici russi dalla Germania

© AP Photo / Michael Sohn
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La cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato che potrebbe discutere con il presidente russo Vladimir Putin l'espulsione dei diplomatici dell'Ambasciata russa a Berlino in relazione al caso dell'omicidio di un cittadino georgiano nella capitale tedesca.

"Incontrerò il presidente russo la prossima settimana. Faremo sapere come abbiamo affrontato la vicenda", ha detto la Merkel nella conferenza stampa a margine del vertice londinese della Nato.

Secondo la Merkel, Berlino ha adottato questa decisione perché non ha visto "la disponibilità della Russia nel collaborare alle indagini su questo omicidio".

Secondo la cancelliera, ha discusso l'argomento con gli alleati.

Oggi il ministero degli Esteri tedesco ha dichiarato persone non gradite due impiegati dell'Ambasciata russa.

Il ministero degli Esteri russo ha definito questa decisione "infondata e ostile", promettendo che Mosca avrebbe dato una risposta speculare.

Cosa è successo a Berlino

Verso la fine della scorsa estate un uomo non identificato ha ucciso con colpi di arma da fuoco Zelimkhan Khangoshvili, un cittadino georgiano di 40 anni nel quartiere Moabit. Secondo il quotidiano berlinese Kurier, l'uomo è stato ferito mortalmente alla testa. Dopo alcuni giorni la polizia ha arrestato un cittadino russo 49enne. La Procura di Berlino ha fatto sapere che alla persona arrestata è stata trovata l'arma del delitto.

Come riportato dall'edizione online del tabloid Der Spiegel, gli investigatori non escludono alcuna pista, ma considerano l'ipotesi di "un omicidio commissionato ed eseguito da professionisti" come la più probabile. È stato sottolineato che il soggetto che ha commissionato l'omicidio o fa parte del mondo criminale o dei servizi segreti di uno Stato straniero.

Il 30 agosto sempre Der Spiegel ha pubblicato materiale in cui si afferma che l'indagato potrebbe essere un agente dei servizi segreti russi. Gli autori dell'articolo sono giunti a questa conclusione sulla base del fatto che il nome dell'indagato, presentato nei documenti per l'ottenimento del visto, secondo la loro versione, non è disponibile nelle banche dati russe e il suo numero di passaporto indica il ministero degli Interni russo, che "ha già rilasciato documenti agli agenti dell'intelligence militare russa del Gru".

Steffen Seibert, portavoce del governo tedesco, ha affermato che le autorità "hanno preso in considerazione le informazioni circolare nei media".

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov più di una volta ha respinto il legame tra l'assassinio del cittadino georgiano e lo Stato russo. Nelle dichiarazioni rilasciate oggi ha definito queste ricostruzioni "assolutamente infondate", notando che in tutto questo non c'entrano nulla le autorità russe.

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