03:54 16 Dicembre 2019
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan al Dialogo mediterraneo della NATO ad Ankara

Erdogan: nessun rafforzamento NATO in Polonia senza supporto contro i curdi

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La Turchia non sosterrà i piani della NATO di rafforzare le difese della Polonia e dei paesi baltici se l'Alleanza non riconoscerà i curdi come terroristi, ha detto martedì il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Erdogan ha bloccato un piano di difesa per la Polonia e gli Stati baltici fino a quando la NATO non avrà riconosciuto che il gruppo curdo-siriano YPG è una minaccia terroristica che deve essere affrontata. Prima della sua partenza da Ankara, Erdogan ha ribadito la posizione turca, dicendo ai giornalisti:

"Ieri ho parlato con il presidente polacco. Ha detto che potremmo rafforzare la cooperazione con la Polonia e le nazioni baltiche. Ho detto che potremmo farlo con piacere. Tuttavia, se i nostri amici della NATO non riconoscono come terroristi quelli che noi consideriamo organizzazioni terroristiche... ci opporremo a qualsiasi passo che verrà fatto lì".

Questo martedì pomeriggio a Londra avrà inizio un importante incontro di due giorni tra i capi di stato e di governo della NATO.

Oggi l’incontro a quattro con Johnson, Macron e Merkel

All'incontro a quattro con Boris Johnson, Emmanuel Macron e Angela Merkel, Erdogan chiederà all'Europa di appoggiare il suo piano per una "zona di sicurezza" e cercherà anche una donazione UE per la ricostruzione della Siria settentrionale.

Si lamenterà anche che gli alleati della NATO hanno lasciato la Turchia sola nella sua lotta contro il terrorismo, in particolare contro l'YPG. L'incontro è un precursore di una più ampia riunione dei leader della NATO che mercoledì potrebbe vedere le divisioni interne della NATO su un fronte più ampio.

Macron è arrabbiato sia per la decisione turca d'invadere la Siria, sia per il modo in cui la decisione è stata presa in consultazione con un solo alleato della NATO, gli Stati Uniti. 

La Gran Bretagna e la Germania sono entrambe critiche nei confronti delle azioni turche, ma credono che sarebbe un grosso errore strategico se le critiche inducessero la Turchia ad abbandonare la NATO, sospingendola ulteriormente verso la nascente alleanza con Vladimir Putin. Donald Trump, che ha approvato la decisione di Erdogan d'invadere la Siria settentrionale il 6 ottobre, non dovrebbe partecipare alla riunione di Downing Street.

La Turchia e la NATO, in particolare gli Stati Uniti, hanno posizioni diverse sulla situazione in Siria, dato che gli Stati Uniti continuano a sostenere l’YPG e altre organizzazioni curde. Le controversie hanno portato a una relazione tesa tra la Turchia e l’Alleanza Atlantica.

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Tags:
YPG, curdi, Recep Erdogan, Erdogan, NATO
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