01:43 11 Dicembre 2019
In this artist's illustration, turbulent winds of gas swirl around a black hole.

Quel buco nero dall’altra parte della Via Lattea che gli scienziati non riescono a spiegarsi

© NASA . M. Weiss (Chandra X -ray Center)
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Un enorme buco nero è stato scoperto dall'altra parte della nostra galassia. È così massiccio che, secondo gli scienziati, la sua esistenza nella posizione in cui si trova, non dovrebbe neppure esistere.

In uno studio pubblicato mercoledì sulla rivista Nature, gli astronomi cinesi autori della ricerca, descrivono in dettaglio la loro straordinaria scoperta: hanno rilevato un buco nero, soprannominato LB-1, dall’altra parte nella nostra Via Lattea a 15mila anni luce da noi, con una massa di circa 70 volte quella del Sole. In precedenza, gli scienziati credevano che i buchi neri di quel tipo nella nostra galassia potessero avere al massimo 20 volte la massa della nostra Stella. Quindi ci troviamo di fronte a qualcosa di completamente inatteso e, dal punto di vista della fisica, in parte inspiegabile.

Utilizzando il telescopio spaziale spettroscopico (LAMOST) il team ha rilevato delle stelle in rotazione intorno ad un punto invisibile. Le osservazioni di follow-up con telescopi in Spagna e negli Stati Uniti hanno portato alla scoperta di una stella circa otto volte più grande del Sole in orbita (periodo di rivoluzione 79 giorni) intorno ad un punto fisso ma invisibile che non poteva essere altro che un buco nero.

Facile immaginare l’entusiasmo degli scienziati cinesi che in un comunicato stampa esultavano: “una simile rilevazione è come individuare il proverbiale ago nel pagliaio, solo una stella su mille può orbitare intorno ad un buco nero". Ancora maggiore l’entusiasmo quando dai calcoli è risultato che non si doveva trattare di un buco nero qualsiasi ma di un buco nero dalle caratteristiche uniche.

Per comprendere la particolarità della questione bisogna precisare alcuni punti.

Buchi neri supermassicci e Buchi neri stellari

I buchi neri supermassicci sono il più grande tipo di buchi neri, possono arrivare ad avere una massa anche milioni o addirittura miliardi di volte superiore a quella del Sole. Si ritiene che quasi tutte le galassie, inclusa la nostra Via Lattea, ne contengano uno al loro centro. La natura di questi buchi neri però è ben diversa da quella dei Buchi neri stellari, come quello in questione. Se i primi infatti hanno natura ancora non del tutto nota ai nostri scienziati e paiono legati all'origine stessa della Galassia di cui sono il centro, i buchi neri stellari sono invece nient’altro che corpi celesti con un campo gravitazionale così intenso da curvare lo spaziotempo e originati da semplice collasso di una stella massiccia madre. Il buco nero stellare più massiccio conosciuto finora, scoperto nel 2007, non superava le 20 masse solari.

Il Buco nero scoperto dagli scienziati cinesi

Il buco nero scoperto dal gruppo di ricerca dell’Accademia cinese, apparrebbe quindi appartenere ad una categoria nuova – troppo piccolo per essere un buco nero supermassiccio di quelli che si trovano al centro delle galassie, troppo grande per essere stato generato dal semplice collasso gravitazionale di una stella morente.

"I buchi neri di tale massa non dovrebbero nemmeno esistere nella nostra galassia, secondo la maggior parte degli attuali modelli di evoluzione stellare", ha detto il professor ricercatore Jifeng Liu. "Abbiamo sempre pensato che stelle molto grandi con la composizione chimica tipica della nostra galassia dovessero disperdere la maggior parte del loro gas in potenti venti stellari durante la fase finiale della loro vita prima del collasso”, ha spiegato il professore.

Appare quindi impensabile che le stelle che conosciamo possano lasciarsi alle spalle residui così massicci. A quanto pare quindi ora gli scienziati dovranno risolvere un bel rompicapo per spiegare la formazione di questo straordinario corpo celeste.

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