23:12 07 Dicembre 2019
Mark Veyrat guida Michelin

L'avvocato del soufflé di formaggio: chef stellato intenta causa contro la Guida Michelin

© AFP 2019 / Jacques Demarthon
Mondo
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Per la prima volta nella storia è stata intentata una causa nei confronti della guida gastronomica più famosa al mondo.

Il noto chef francese, Mark Veyrat ha intentato una causa nei confronti della guida gastronomica Michelin, imputando alla stessa di aver indebitamente privato il suo ristorante, La Maison des Bois, di una stella Michelin, lasciandogliene soltanto due.

Stando a quanto scritto sulla vicenda dal quotidiano britannico The Guardian, a causare il declassamento sarebbe stato il giudizio di uno dei critici che, periodicamente, visitano anonimamente i ristoranti facenti parte del catalogo Michelin per degustare i piatti proposti dagli stessi e aggiornare la guida, apportando dei cambiamenti in merito al livello di qualità offerto.

Nel caso in questione, a far storcere il naso al critico sarebbe stata l'imperfetta esecuzione di una delle ricette più prestigiose della casa, il soufflé di formaggio, che sarebbe stato preparato utilizzando del Cheddar inglese in luogo dei più pregiati e francesissimi Reblochon, Beaufort e Tomme.

Veyrat è convinto che, in realtà, il giudice della Michelin sia stato tratto in inganno dall'aggiunta di zafferano nel soufflé, che avrebbe assunto così un sapore più particolare e che potrebbe aver appunto ricordato quello del formaggio inglese.

La prova del cuoco

La prima udienza relativa al caso, alla quale Veyrat per la cronaca non si è neanche presentato, si è tenuta il 27 di novembre e ha visto come protagonista l'avvocato dello chef francese che ha portato in aula una prova inconfutabile a sostegno della sua tesi, ovvero un 'campione' del tanto discusso soufflé, che i giudici hanno potuto degustare, accompagnato da un video girato durante la sua preparazione.

Nelle ore successive, lo chef ha rilasciato un'intervista pubblica, affermando che la sua intenzione, rispetto a questo processo, non è tanto quella di riottenere la stella perduta, quanto di salvaguardare le generazioni future di cuochi.

"Non ho bisogno della Guida Michelin, non sono onnipotenti! La gente viene nel mio ristorante per provare i miei piatti e anche per la mia persona", ha spiegato Veyrat ai microfoni di CNN.

Ora bisognerà attendere fino al 31 dicembre prossimo, quando il Tribunale emetterà la sentenza definitiva riguardo a questo bizzarro caso.

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