03:54 08 Dicembre 2019

Tutto quello che c'è da sapere sul sottomarino dei narcos

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La scorsa domenica un sottomarino che trasportava cocaina è stato fermato nella baia Ría de Aldán, sulla costa della Pontevedra. A bordo del mezzo tre ecuadoriani e un cittadino spagnolo, finiti agli arresti. Avrebbero dovuto consegnare "la merce" a un'altra imbarcazione, ma l'operazione era fallita a causa del mal tempo. 

Un fatto che fa scalpore in Europa, ma non è la prima volta che i narcotrafficanti utilizzano un sottomarino per trasportare tonnellate di droga da una parte all'altra del mondo. 

Il primo sommergibile dei narcos in Europa

Secondo quanto riferito dagli investigatori, si tratta del primo tentativo di utilizzo di un sottomarino per il traffico di droga in Europa. Se è vero che dal 2006 era stata seriamente presa in considerazione la possibilità che questa procedura fosse utilizzata dai grandi clan internazionali della droga, sinora nessun sottomarino era stato intercettato. Questo episodio, quindi, apre una nuova e fruttuosa linea di lavoro nella ricerca sul traffico di droga.

Lungo circa 20 metri e con una stiva in grado di caricare sino a 3000 chili di stupefacenti, l'imbarcazione supera del 50% la capacità del famoso sottomarino utilizzato da Pablo Escobar. Il sommergibile del re dei narcotrafficanti, ritrovato al largo della Costa Rica, poteva stivare al massimo 2000 chili di cocaina. 

All'interno del sottomarino sono stati ritrovati 152 sacchi di cocaina purissima, ciascuno per un peso tra i 20 e i 25 chili, per un valore complessivo si 100 milioni di euro (110 milioni di dollari).

Le indagini per verificare il numero dei viaggi

Le operazioni di riscatto del natante sono durate sino a martedì sera. C'è stato bisogno di due gru per recuperare il sottomarino dalla profondità in cui si trovava. Il quadro è stato reso più difficoltoso dalle condizioni del tempo, a causa del forte vento. 

Adesso gli investigatori stanno esaminando il mezzo per verificarne l'utilizzo, con l'obiettivo di risalire a altri eventuali viaggi. Parametri come la capacità di stoccaggio del serbatoio del carburante possono rivelare dati significativi per l'indagine, come il numero di volte in cui il batiscafo è necessario per fare rifornimento durante il suo viaggio attraverso l'Atlantico.

Da questo tipo di indagini si può accertare quanto sia radicato il traffico di sostanze stupefacenti tra i vari continenti, attraverso l'utilizzo di mezzi marini sommergibili. 

Ignota la provenienza

La grande incognita delle indagini sarà quella di verificare la provenienza del sottomarino, che al momento resta una incognita. Al momento, due sono le ipotesi probabili: il Brasile, la Guayana Francese o il Suriname. 

L'area amazzonica è tradizionalmente conosciuta per la costruzione dei narcosommergibili, per questa ragione le prime indagini sono indirizzate verso quest'area. Altre indagini dovranno verificare la provenienza della cocaina. 

 

 

Tags:
cocaina, narcotraffico, Spagna
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