03:18 08 Dicembre 2019
Proseguono le proteste e gli scontri a Bagdad, Iraq

Iraq, sale a 45 il bilancio dei morti nelle proteste antigovernative

© AP Photo / Hadi Mizban
Mondo
URL abbreviato
101
Seguici su

Si fa sempre più pesante il bilancio delle manifestazioni antigovernativi che stanno travolgendo in queste ultime settimane l'Iraq.

Almeno 45 persone sarebbero rimaste uccise nel corso degli scontri tra polizia e manifestanti antigovernativi in Iraq, mentre almeno 150 avrebbero riportato delle ferite. A renderlo noto è l'emittente araba Al Arabiya.

Stando a quanto riportato, il maggior numero di vittime si sarebbe avuto nelle città di Najaf e Nassiria, rispettivamente a Sud e a Sud-Est della capitale, Baghdad.

In ambedue le città, così come in tutte le altre zone in cui si sono verificati disordini, le autorità irachene hanno imposto un severo regime di coprifuoco.

Il governo del paese, inoltre, ha dato il là alla creazione delle cosiddette cellule di crisi, ovvero dei gruppi paramilitari incaricati di 'pacificare' la popolazione e di sedare il malcontento.

Alcuni utenti su Twitter hanno denunciato gli abusi di tali formazioni, così come dell'esercito, accusandoli di aver deliberatamente aperto il fuoco contro la popolazione con l'obiettivo di uccidere.

Diversi video delle azioni dei corpi militari e paramilitari sono stati pubblicati sulle piattaforme social: "Sparano sui manifestanti a Nassiria", denuncia un'utente con un tweet.

Le proteste in Iraq

I manifestanti, che in Iraq scendono in piazza sin dall'inizio del mese di ottobre, chiedono le dimissioni del governo, nonché riforme economiche, migliori condizioni di vita, benessere sociale e una seria lotta alla corruzione.

Il bilancio delle vittime delle proteste ha superato quota 350, ai quali si sommano oltre 15.000 feriti. Finora, 66 ufficiali iracheni sono finiti sotto processo per un uso eccessivo della forza contro i manifestanti.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik