23:00 07 Dicembre 2019

Sputnik Estonia denuncia tentavi di "far fuggire" l'agenzia dal paese

© Sputnik . Aleksander Kryazhev
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Le autorità estoni esercitano dei tentativi mirati ad "espellere" MIA ROSSIYA SEGODNYA dal paese, sebbene la maggior parte dei dipendenti della filiale estone dell'agenzia siano cittadini estoni.

Oltre alla pressione diretta nei confronti dei giornalisti, sono di recente diventati più frequenti i tentativi di natura finanziaria ai danni dell'operato dell'agenzia:

"A fine ottobre da parte delle filiali estoni delle banche in carico sono state bloccate le transazioni bancarie per il pagamento dei salari ai dipendenti di Sputnik Estonia, nonché i versamenti d'imposta e le transazioni per il pagamento del canone di locazione dei locali" - si legge nella dichiarazione.

Viene sottolineato che anche altre strutture bancarie a cui si era rivolta l’agenzia hanno rifiutato di eseguire le operazioni. Allo stesso tempo nel corso di quasi quatto anni di lavoro di Sputnik in Estonia i bonifici  non hanno sollevato domande da parte delle banche locali.

Le pressioni sulle strutture bancarie e le parti contrattuali di Sputnik vengono esercitate dallo statale “Ufficio per il riciclaggio di denaro” (RAB) del Dipartimento della polizia e della guardia di frontiera.

Nella sede estone lavorano 35 impiegati, 33 dei quali sono cittadini estoni che lavorano tramite contratti con MIA ROSSIYA SEGODNYA. I pagamenti fiscali mensili dell'agenzia al bilancio estone ammontano a quasi 30 mila euro.

Tags:
Estonia, Russia
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