11:43 09 Dicembre 2019
La peste nera

Death Stranding: la peste miete la sua quarta vittima in Cina

CC BY-SA 2.0 / themostinept / 24th September 2015
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La scorsa settimana la terza vittima era stata un uomo che aveva contratto la malattia dopo aver ucciso e mangiato del coniglio selvatico mentre questa volta è toccato ad un contadino.

Un contadino originario della regione di Ulanqab, nella Mongolia interna cinese, è diventato la quarta vittima della peste polmonare che in queste settimane sta colpendo la Cina, avendo mietuto altre tre vittime.

L'uomo, riporta il Daily Mail, e altro quattro membri della sua famiglia in precedenza erano stati isolati nell'ospedale locale. 

Proprio la vittima era sembrata sin da subito essere il caso più grave, ma le sue condizioni erano state dichiarate stabili prima di un repentino deterioramento delle stesse che ha portato al decesso.

Altri tre casi di peste sono stati diagnosticati nel mese di novembre nella Lega di Xilingol, a circa 300 km dalla regione di Ulanqab.

Quattro casi in poche settimane

I primi due casi di peste erano stati registrati inizialmente a Pechino, fatto questo che ha portato il governo cinese a diramare un allerta tra i cittadini.

In seguito, il 16 novembre, un 55enne è stato dichiarato morto a causa della stessa patologia dopo aver ucciso e mangiato del coniglio selvatico.

Quella che comincia ad assumere i tratti di un'epidemia è causata dal batterio Yersinia pestis e si trasmette attraverso animali quali le pulci e piccoli roditori come ratti, conigli e furetti.

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