11:17 09 Dicembre 2019
I rottami del DC-9 Itavia I-TIGI precipitato a Ustica

Dopo 40 anni arrivano le scuse per la ‘Ustica’ neozelandese

© Foto : Wikimedia
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La Premier neozelandese Jacinda Ardern si è per la prima volta scusata oggi, ufficialmente a nome del Governo, per i depistaggi e le menzogne da parte dei precedenti Governi sull’incidente aereo in Antartide che il 28 novembre del 1979 causò la morte di 257 persone.

Fu il peggior disastro in tempo di pace della Nuova Zelanda,  il 28 novembre 1979, esattamente 40 anni fa, il volo Air New Zealand 901, partito da Auckland, era in navigazione turistica sui cieli dell’Antartide quando si schiantò sul monte Erebus, un vulcano di quasi 3.800 metri, nei pressi della base di ricerca antartica statunitense di McMurdo. 237 passeggeri e 20 membri dell'equipaggio persero la vita, in maggior parte neozelandesi ma anche americani, canadesi, giapponesi e australiani.

Inizialmente l'incidente venne attribuito ad errore umano dei piloti ma, a seguito di una protesta pubblica, venne istituita una speciale commissione (Royal Commission of Inquiry) per indagare meglio sul disastro. In conclusione si riuscì a determinare che la vera responsabilità dell’incidente sarebbe stata da attribuire alla compagnia aerea statale che aveva riprogrammato l’intero sistema di navigazione dell’aeromobile senza avvisarne l’equipaggio.

Il capo della Commissione, l'ex giudice Peter Mahon, affermò che testimonianze e prove vennero inquinati e la compagnia di bandiera cospirò per depistare le indagini definendo l’intero processo come una “orchestrata litania di menzogne”, secondo quanto riporta in merito Reuters.

In questo scandalo fu in prima linea coinvolto il Governo che avrebbe sostenuto le posizioni della compagnia nazionale ed avrebbe contribuito ad inquinare prove e depistare, secondo uno schema che a noi italiani ricorda qualcosa molto da vicino e, per altro, coincide anche con i tempi (il tragico volo della Itavia su Ustica avvenne pochi mesi dopo).

Durante la commemorazione per i 40 anni del tragico evento in Antartide, finalmente il Governo ha riconosciuto tutte le proprie responsabilità e il Primo Ministro Arden, ha ufficialmente porto le scuse alle famiglie, ammettendo che le azioni di allora della politica e della compagnia aerea non fecero altro che aggiungere ulteriore dolore al già grande dolore di chi aveva perso i propri cari.

"Dopo quarant'anni, a nome del Governo odierno, è giunto il momento di scusarsi per le azioni di una compagnia aerea allora in piena proprietà statale; che alla fine ha causato la perdita del velivolo e soprtutto la perdita di coloro che amavate”, ha detto la Ardern nel suo discorso aggiungendo che "I piloti non erano responsabili di questa tragedia, e oggi sono qui per dichiararlo", ha aggiunto.

Ardern ha riconosciuto che le conclusioni della Royal Commission non vennero accettate dal Governo di allora, e solo 20 anni dopo il rapporto venne presentato in Parlamento.

Se da parte del Governo non era mai stata prima d’ora riconosciuta una responsabilità così piena, va ricordato tuttavia che nel 2009, Air New Zealand si scusò con le famiglie delle vittime per gli errori commessi dalla compagnia aerea in seguito allo schianto e oggi, in occasione della commemorazione dei 40 anni della tragedia, il Presidente di Air New Zealand, Therese Walsh, ha espresso ulteriormente il rammarico a nome della compagnia.

"Mi scuso per conto di una compagnia aerea che 40 anni fa ha fallito nel suo dovere di diligenza nei confronti dei passeggeri e del personale", ha affermato la Walsh.

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