22:16 07 Dicembre 2019

Hong Kong, leader delle proteste deluso da Di Maio: "Non condanna la brutalità della polizia"

© AP Photo / Ng Han Guan
Mondo
URL abbreviato
11519
Seguici su

La sua fonte di ispirazione è la Bibbia e dice di non essere un fantoccio degli USA, Joshua Wong, leader dei giovani di Hong Kong, in collegamento con la Feltrinelli di Milano, avvisa l'Italia di fare attenzione ai rapporti commerciali con la Cina.

Joshua Wong per la prima volta in collegamento diretto con l'Italia alla libreria Feltrinelli di Milano, ha espresso parole di critica verso i politici italiani, a suo dire rei di non sostenere abbastanza le proteste anticinesi, e ha spiegato le ragioni di una rivolta che ormai si protrae da mesi. Una rivolta che i giovani studenti di Hong Kong definiscono una protesta per la democrazia e che Pechino, invece, considera manovrata dagli Usa.

Deluso da Di Maio

Wong si dice deluso dal ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio. "Mi ha deluso quando ha parlato dei diritti umani a Hong Kong - afferma - ha detto di non voler interferire con i fatti di altri Paesi, ma ha tralasciato le brutalità della polizia". 

Di recente il ministro degli Esteri italiano si è recato a Shangai per l'Expo dei paesi importatori, siglando diversi accordi commerciali con il gigante asiatico. 

"Tutti dovrebbero ricordare l'importanza della dignità umana" ha aggiunto. Ha chiesto poi il sostegno "ai leader italiani affinché si ricordino che stiamo lottando per una causa nobile: avere elezioni veramente libere".

Ha poi criticato le politiche commerciali del nostro Paese, che con la firma della Belt and Road Initiative dello scorso aprile, ha intensificato le proprie relazioni e gli scambi con Pechino. 

"L'Italia dovrebbe fare attenzione, non affidarsi troppo al rapporto commerciale con la Cina", ha avvisato il giovane leader.

Violenze e arresti

Wong ha denunciato pubblicamente la repressione della polizia. "Cinquemila persone sono state arrestate, donne anche incinte sono state picchiate nelle stazioni di polizia. A Hong Kong siamo ben lontani dalla democrazia". Ha poi ricordato di essere stato arrestato ben otto volte e specificato di non considerarsi un leader. "Il movimento non ha bisogno di un leader". 

Ha poi dichiarato che "il governo di Hong Kong non sta usando lo Stato di diritto ma semplicemente i gas lacrimogeni", e che "bisogna contrastare un Paese, la Cina" perché a suo dire "non ha mai rispettato i trattati internazionali".

"Non sono un fantoccio USA"

"Secondo un giornale di Pechino sono un informatore della Cia, ma io non sono un fantoccio di Washington. Non ho mai accettato alcun tipo di donazione dagli Usa o da altri Paesi stranieri, rifiuto ogni tipo di finanziamento", ha assicurato Joshua Wong.

"Bisogna parlare di riforme" per Hong Kong, "è arrivato il momento di dimostrare che noi ci meritiamo una democrazia migliore e siamo pronti per riceverla", ha scandito Wong.

La Bibbia fonte di ispirazione

"La Bibbia per me è fonte di grande ispirazione", ha infine dichiarato Joshua Wong, che ha spiegato di ispirarsi alla figura di biblica del profeta Giosuè. In conclusione ha dichiarato che Hong Kong è in crisi umanitaria, perché la polizia sparerebbe su personale medico e soccorsi, commettendo crimini di guerra. 

Tags:
Proteste, Hong Kong, Cina
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik