04:11 08 Dicembre 2019
Alla frontiera tedesco-danese

Via dal ghetto: la Danimarca prepara “il più grande esperimento sociale del secolo”

© AP Photo / Heribert Proepper/AP/dapd
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Con l’obiettivo di risolvere i problemi sociali legati ai ghetti per immigrati, il Governo danese è pronto a finanziare un gigantesco e oneroso piano di ripianificazione edilizia e reinsediamento della popolazione.

Il giornale danese Altinget è arrivato a chiamarlo "il più grande esperimento sociale del secolo", anche se, secondo i relatori dell’articolo pubblicato sul caso i risultati di questa enorme e dispendiosa iniziativa governativa sono tutt'altro che garantiti.

Nel coraggioso tentativo di eliminare problemi sociali come disoccupazione, criminalità e segregazione, associati alle aree con alta percentuale di immigrati, miliardi di corone verranno spese per demolire l’edilizia pubblica e rimodellare intere aree. Alla fine del processo si prevede che più di 11mila persone troveranno una nuova residenza mentre almeno 5.500 saranno reinsediate in via temporanea durante la fase di ricostruzione.

Ad oggi, il Paese scandinavo ha 29 aree problematiche, tutte caratterizzate da un'alta percentuale di immigrati e formalmente classificate come veri e propri ghetti.

Dal 2010 infatti la Danimarca ha mantenuto un elenco speciale di zone abitate particolarmente problematiche, definite appunto ghetti, aggiornato ogni 1 dicembre. L'attuale edizione presenta 29 aree così definite. Addirittura le aree abitate che sono nella lista dei ghetti da almeno quattro anni consecutivi sono classificate come ‘ghetti duri’. E’ proprio per questi ghetti duri che dovranno essere preparati entro 6 mesi i nuovi piani di riqualificazione. Ad oggi sono ben 15 i ghetti duri in Danimarca, incluso il suo più grande, Vollsmose nella città di Odense.

Nel periodo che precederà il processo di ricollocazione, le case popolari dovranno affrontare l’enorme compito di dover ospitare le migliaia di residenti sfrattati, ha affermato Bent Madsen, Amministratore delegato di BL, l'autorità danese per l'edilizia popolare.

“11.000 sono un bel po' di persone, ed sarà un compito molto impegnativo per le autorità locali ricollocare tante persone salvaguardando le composizioni familiari. Ma abbiamo un obiettivo importante. E ora si tratta realizzarlo nel rispetto dell'individuo, in modo che le persone si sentano il più sicure possibile ", ha detto Madsen, come citato dalla radio danese.

Il ministro degli alloggi Kaare Dybvad ha riconosciuto che il piano interverrà nella vita delle persone.

“È chiaro che ci saranno alcuni che dovranno spostarsi dai blocchi che verranno demoliti. E capisco che potrà essere invadente ”, ha affermato Dyvblad, come citato dalla radio danese.

 “Non sappiamo se funzionerà come speriamo. Il piano del ghetto è un grande esperimento sociale", ha detto ad Altinget Marie Stender, ricercatrice senior presso lo State Construction Research Institute.

Il cosiddetto "pacchetto ghetto", che mira ad abolire tutti i sobborghi ‘difficili’ della Danimarca e contrastare la crescita delle società parallele di immigrati, era stato presentato per la prima volta nel 2018. L'idea è che entro il 2030 non debbano esserci più ghetti problematici nel Paese.

Il "pacchetto ghetto" contiene 22 misure. Tra le altre cose, i crimini commessi nei sobborghi designati saranno ora puniti due volte più gravemente che nel resto del Paese, riportano i media. Altre misure includono la fissazione di un limite per i bambini di ghetti designati in una singola scuola materna, e i beneficiari del welfare che scelgono di stabilirsi in aree “nella lista nera” vedranno le loro prestazioni sociali dimezzate. Miliardi di corone saranno spesi per demolire aree abitative e costruirne di nuove.

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