04:35 16 Dicembre 2019
Palmira liberata

Siria: agenzie turistiche russe organizzano escursioni turistiche

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Due tour operator russi hanno iniziato a proporre escursioni turistiche presso i luoghi più importanti della Siria, questo nonostante il fatto che il paese sia dilaniato da una guerra di 8 anni.

I tour operator russi non perdono tempo: recentemente la Siria è stata reinserita nei loro cataloghi. I turisti vengono invitati a trascorrere una settimana in un paese devastato da una guerra di otto anni, che ha ucciso circa 370 mila persone e che ha creato 3 milioni di sfollati e rifugiati. Tutto mentre i combattimenti continuano nel nord del paese.

Sebbene i tour operator e l'ambasciatore di Damasco affermino che i turisti russi non abbiano nulla di cui preoccuparsi, il paese è stato gravemente danneggiato durante le ostilità e non è ancora riuscito a ripristinare i suoi monumenti storici e culturali.

Le due agenzie di viaggio in questione, Miracle e Kilimanjaro, offrono ai loro clienti visite guidate da € 1.500, che includono visite a Damasco, Aleppo, Palmira e Sednaya. Da luglio di quest'anno, è possibile volare da Mosca a Damasco con un volo diretto. La compagnia Kilimanjaro ha già inviato 50 turisti quest'anno e Miracle riunisce il suo primo gruppo di 15 persone a marzo del prossimo anno.

"Stiamo cercando di convincerli, anche se la domanda è bassa, che i disordini sono finiti", ha spiegato il manager Viktor Komin a Sputnik. Le agenzie mirano a ristabilire il flusso turistico annuale di 3 mila persone, come prima dell'inizio della guerra civile nel 2011. L'ambasciatore siriano a Mosca assicura che i viaggiatori "possono visitare in sicurezza i siti storici e le spiagge di Latakia".

Tuttavia, le attrazioni turistiche siriane, oggi hanno maggiori probabilità di assomigliare a un campo di battaglia. Le compagnie di viaggio cercano di rassicurare i clienti che il museo di Aleppo è di nuovo aperto: ma il monumento storico millenario è stato danneggiato in modo significativo. Secondo l'UNESCO, il 30% della città vecchia è stata completamente distrutta dai bombardamenti del governo contro i ribelli e il resto è stato gravemente danneggiato.

La parte storica di Palmira liberata dai terorristi
© Sputnik . Mikhail Voskresenskiy

Anche Palmira, un'antica "perla" nel deserto, patrimonio dell'umanità, non è nelle migliori condizioni: dopo la distruzione dell'Arco di Trionfo, che aveva più di 2000 anni, e il tempio di Bel da parte delle forze dello Stato Islamico, i lavori di restauro sono iniziati a malapena. Inoltre, i jihadisti continuano a terrorizzare la regione: a settembre, l'esercito siriano ha combattuto contro dozzine di militanti che erano trincerati in grotte naturali ad est della città.

Tuttavia nonostante le difficoltà la vita in Siria si avvicina sempre più alla normalità. Ci sono varie attrazioni turistiche che già dall'anno scorso hanno riaperto ai turisti.

Ad esempio a 50 km da Damasco sul Monte Qasioun c’è la moschea Nabi Habeel, venerata dai musulmani e drusi come il luogo di riposo di Abele, il figlio del primo uomo, Adamo. Dal 2011 a causa dei combattimenti, era impossibile arrivare qui. Ora la situazione si è stabilizzata e quindi le visite di pellegrini e turisti sono riprese.

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Guerra, Turismo, Siria
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