11:43 09 Dicembre 2019
Militari britannici

"Regno Unito uscirebbe sconfitto in guerra contro Russia": agitazione a Londra per vertice Nato

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L'analista britannico Jack Watling del Royal United Services Institute per gli studi di difesa di Londra ha predetto che l'esercito britannico uscirebbe sconfitto in caso di guerra contro la Russia.

Nel rapporto del Rusi che porta la sua firma si prende atto che in qualsiasi tipo di conflitto la Russia godrebbe di una totale superiorità in termini di potenza di fuoco e velocità rispetto alle truppe britanniche.

La "crescente densità e raffinatezza del sistema integrato di difesa aerea della Russia promette di annichilire le forze di terra della NATO di supporto aereo nelle prime settimane di qualsiasi conflitto ad alta intensità in Europa orientale", si legge nel rapporto.

"In definitiva, ciò consentirà di immobilizzare e reprimere le pistole e le unità manovrabili britanniche e di conseguenza portare a una completa sconfitta delle unità britanniche", prosegue Watling.

L'analista invita il ministero della Difesa britannico ad investire in munizioni guidate ad alte prestazioni e precisione o a rivedere gli obblighi previsti dalla Convenzione sulle munizioni a grappolo. Se Londra non farà nulla in almeno una delle possibili alternative allora dovrebbe moderare le sue ambizioni, è convinto Watling.

Il rapporto sarà pubblicato per intero in un evento a Whitehall venerdì 29 novembre.

Londra ufficiale minimizza

Il ministero della Difesa britannico ha reagito al rapporto, evidenziando che la Gran Bretagna "non è da sola ma a fianco dei suoi alleati della Nato, che lavorano a stretto contatto su aria, mare, terra, nucleare e cyberspazio per scoraggiare le minacce e rispondere alle crisi".

Il ministero ha aggiunto che l'esercito del Regno Unito è "ben attrezzato per assumere un ruolo guida nel contrastare le minacce e garantire la sicurezza e la protezione del popolo britannico in patria e all'estero".

Vertice Nato a Londra col caso Macron

Il prossimo vertice dei leader dei Paesi della Nato si terrà il 3 e il 4 dicembre a Londra. In vista di questo evento hanno fatto scalpore le dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron, che aveva affermato in un’intervista che l'Alleanza Atlantica starebbe vivendo una “morte cerebrale”, avvertendo allo stesso tempo i Paesi europei che non è più possibile fare affidamento sull'America per difendersi.

L'osservazione del capo di Stato francese è stata respinta, in particolare dalla Germania. 

Angela Merkel aveva già criticato pubblicamente le parole di Macron sulla Nato in stato di "morte cerebrale", affermando che "il presidente francese ha trovato parole piuttosto drastiche per esprimere le sue opinioni". Ha poi aggiunto che "la NATO rimane una pietra angolare della nostra sicurezza".

A sua volta il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas aveva inoltre messo in guardia dall'errore di dubitare della Nato.

"Senza gli Stati Uniti, né la Germania né l'Europa potrebbero difendersi efficacemente", ha sostenuto Maas.
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NATO, Geopolitica, Difesa, Sicurezza, Russia, Regno Unito
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