04:04 08 Dicembre 2019

La Nuova Zelanda lancia la prima banca del seme al mondo per sieropositivi

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La banca online chiamata ‘Sperm Positive’ è stata lanciata in vista della Giornata mondiale dell'AIDS 2019, che si celebrerà il 1° dicembre. Ma a cosa servirà esattamente?

Secondo gli ideatori, la prima banca del seme al mondo specificatamente per sieropositivi, dovrebbe aiutare a ridurre il senso di stigma e discriminazione che subiscono i malati di AIDS.

‘Sperm Positive’, è stata battezzata così, non senza un certo humor che dovrebbe anch’esso aiutare ad esorcizzare il senso di deplorazione legato all’HIV, è iniziato con tre donatori neozelandesi che convivono con l'HIV ma hanno una carica virale non rilevabile, il che significa che la quantità di virus nel loro sangue è così bassa che non può essere rilevata con metodi standard.

Sebbene ciò non significhi che il loro HIV sia stato curato, gli organismi di questi tre protagonisti ha reagito egregiamente ai trattamenti ed è certificato che non possano trasmettere il virus, neppure attraverso rapporti sessuali privi di protezione.

A Damien Rule-Neal, uno dei donatori e fondatori, era stato diagnosticato il virus nel 1999 ma è stato dichiarato non più rilevabile dopo l’inizio del trattamento circa 18 anni fa. Rule-Neal ha dichiarato esserci ancora una certa mancanza di educazione tra il pubblico in Nuova Zelanda su ciò che significhi uno ‘status non rilevabile’, e di essere stato costretto a sperimentare in prima persona il senso di stigmatizzazione nel vivere con l'HIV, sia sul lavoro che nella vita personale.

"Ho molti amici che vivono anche loro con l'HIV e che hanno avuto figli", ha detto a the Guardian.

"Essere in grado di aiutare gli altri nel loro viaggio è così gratificante, ma voglio anche mostrare al mondo che la vita non si può fermare dopo la diagnosi e voglio aiutare a superare le stigmatizzazioni la post-diagnosi e aiuta a rimuovere le discriminalizzazioni".

​Questa banca dello sperma che funzionerà online, ha sottolineato, renderà ben chiaro alle persone in cerca di un donatore la realtà dell’HIV ma spiegherà anche che l’efficacia delle cure e l’impossibilità di trasmissione del virus per quanto riguarda i campioni conservati.

Il dott. Mark Thomas, un medico di malattie infettive e professore associato dell'Università di Auckland, ha dichiarato di aver visto cambiamenti nell'opinione pubblica dopo aver lavorato con persone con diagnosi di HIV negli ultimi 30 anni.

Ha detto: "Sono lieto di dire che in questo periodo ci sono stati grandi cambiamenti nella comprensione pubblica dell'HIV, ma molte persone che vivono con l'HIV soffrono ancora di discriminazione e pregiudizio. Il timore di stigmatizzazione e discriminazione può impedire alle persone a rischio di sottoporsi al test e coloro che convivono con l'HIV sottovalutare l’importanza dei trattamenti e delle cure”.

L'iniziativa, creata dalla New Zealand Aids Foundation, Positive Women Inc e Body Positive, spera di educare le persone in Nuova Zelanda sulla trasmissione dell'HIV. Per quanto riguarda la parte pratica dell’iniziativa, sono gli ideatori stessi a sottolineare che ‘Sperm Positive’ non funzionerà da vera e propria clinica per la fertilità ma servirà più che altro a mettere in contatto le parti interessate, donatore e richiedente, che poi verranno messi in contatto con le vere e proprie cliniche.

Tags:
Aids, hiv
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