03:06 16 Dicembre 2019
Solar flare

Un’opera “spaziale”: scienziati studiano la “musica” delle tempeste solari - Video

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La musica rilevata dagli scienziati pare sia presente anche quando non ci sono tempeste solari che colpiscono la Terra, sebbene appaia meno complessa e con un tono più basso durante i periodi "tranquilli".

I ricercatori che studiano l'impatto del vento solare sul campo magnetico del nostro pianeta hanno determinato che le onde emesse da tali collisioni possono essere convertite in segnali che possono essere percepite dall'orecchio umano. L'Agenzia spaziale europea ha spiegato che questo studio aiuta ulteriormente la nostra conoscenza del clima spaziale, che è diventato sempre più importante oggi a causa dell'impatto che le tempeste solari possono avere sull'elettronica di consumo e non, per non parlare del fatto che questa ricerca "ha anche un ruolo più ampio nella nostra comprensione dell'Universo ".

"I campi magnetici sono onnipresenti e quindi il tipo di interazione complessa osservata sulla Terra può avvenire in una varietà di ambienti cosmici, inclusi esopianeti in orbita vicino alla loro stella madre, poiché sono immersi in intensi campi magnetici", ha affermato l'ESA in una dichiarazione.

La scoperta è stata fatta dopo che un team guidato dall'ex ricercatore dell'ESA Lucile Turc ha esaminato i dati ottenuti dalla missione Cluster, un gruppo di quattro veicoli spaziali che studiano la magnetosfera del nostro pianeta e la sua interazione con il vento solare.

I ricercatori hanno determinato che quando l’onda di una tempesta solare si scontra con la Terra, rilascia onde magnetiche "che sono molto più complesse di quanto si pensi" e che, se convertite in segnali udibili, "danno origine a una canzone misteriosa" che assomiglia a un qualche tipo di effetto sonoro da film di fantascienza.

Nei momenti calmi quando non ci sono tempeste solari la “musica” ha un tono più basso e meno complesso con una sola frequenza che domina le oscillazioni. Quando invece una tempesta solare colpisce la Terra la frequenza dell’onda è raddoppiata e il tono è più alto.

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Eruzione solare, ESA
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