22:17 07 Dicembre 2019
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Papa Francesco in Giappone: Uso energia atomica a scopi bellici è immorale

© AP Photo / Pool/Filippo Monteforte
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Papa Francesco da Hiroshima, Giappone, fa un richiamo contro l'uso dell'energia nucleare per scopi bellici e afferma che detenere armi nucleari è immorale. Parlano due testimoni di Hiroshima.

Papa Francesco è in visita in Asia dal 19 novembre al 26 novembre e questa mattina da Hiroshima, in Giappone, afferma che usare l’energia atomica per scopi bellici è immorale, così come lo è possedere armi nucleari.

Francesco pronuncia queste parole dopo aver omaggiato il memoriale posto sul luogo esatto dove 74 anni fa esplose la bomba atomica di Hiroshima, che uccise all'istante 80mila persone.

“Questo luogo ci rende più consapevoli del dolore e dell’orrore che come esseri umani siamo in grado di infliggerci. La croce bombardata e la statua della Madonna, recentemente scoperta nella Cattedrale di Nagasaki, ci ricordano ancora una volta l’orrore indicibile subito nella propria carne dalle vittime e dalle loro famiglie. La pace e la stabilità internazionale sono incompatibili con qualsiasi tentativo di costruire sulla paura della reciproca distruzione o su una minaccia di annientamento totale; sono possibili solo a partire da un’etica globale di solidarietà e cooperazione al servizio di un futuro modellato dall'interdipendenza e dalla corresponsabilità nell'intera famiglia umana di oggi e di domani”.

Durante l’incontro, a cui hanno partecipato 1.300 persone tra fedeli, capi religiosi e sopravvissuti alle bombe atomiche, è stato letto il messaggio di Koji Hosokawa di 91 anni e che quel 6 agosto del 1945, all’età di 17 anni, era presente all’esplosione. La signora Koji attraverso il suo messaggio ha voluto far riflettere sul fatto che quel giorno di 74 anni fa, la bomba atomica non fu sganciata solo sulle loro teste, non furono sganciate solo su Hiroshima e Nagasaki, ma sull'intera umanità.

Ha aggiunto: “La nostra risposta alla minaccia delle armi nucleari dev'essere collettiva e concertata basata sull'ardua ma costante costruzione di una fiducia reciproca che spezzi la dinamica di diffidenza attualmente prevalente. E' necessario rompere la dinamica della diffidenza che attualmente prevale e che fa correre il rischio di arrivare allo smantellamento dell’architettura internazionale di controllo degli armamenti. Stiamo assistendo a un’erosione del multilateralismo, ancora più grave di fronte allo sviluppo delle nuove tecnologie delle armi; questo approccio sembra piuttosto incoerente nell'attuale contesto segnato dall'interconnessione e costituisce una situazione che richiede urgente attenzione e anche dedizione da parte di tutti i leader”.

“La Chiesa Cattolica, da parte sua, è irrevocabilmente impegnata nella decisione di promuovere la pace tra i popoli e le nazioni: è un dovere per il quale si sente obbligata davanti a Dio e davanti a tutti gli uomini e le donne di questa terra”, ha concluso il Pontefice.

All'incontro era presente anche Yoshiko Kajimoto, di 88 anni, che quel giorno di anni ne aveva 14. Lei ricorda la scena infernale di persone irriconoscibili nel sesso, che camminavano l’uno accanto all'altro come fossero fantasmi.

Conservare la memoria

Papa Francesco, durante il discorso, ha invitato i presenti a conservare la memoria di quanto accaduto e a tramandarla “di generazione in generazione”, perché sia da stimolo per un cammino rivolto verso la pace.

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guerra nucleare, Nucleare, Papa Francesco
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