10:40 09 Dicembre 2019
Il sobborgo di Damasco Douma visto dopo essere stato liberato dai militanti.

Uso armi chimiche in Siria, omessi dettagli fondamentali in rapporto OPAC - Wikileaks

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In precedenza l'Organizzazione per il divieto delle armi chimiche (OPAC ) aveva concluso a marzo che nel sospetto attacco con armi chimiche dell'aprile 2018 nella città di Douma, in Siria, è stato probabilmente utilizzato del cloro.

L'attacco con armi chimiche a Douma è stato usato da Stati Uniti, Regno Unito e Francia come pretesto per la conduzione di attacchi aerei contro obiettivi del governo siriano, giustificandosi sostenendo che l'esercito siriano avrebbe usato delle armi chimiche.

Wikileaks ha rivelato che la versione redatta dall'OPAC del cosiddetto rapporto di accertamento sugli eventi di Douma era stato intenzionalmente modificato travisando i fatti e gli indizi che la squadra investigativa aveva trovato sul posto in Siria dopo che le potenze occidentali avevano attaccato le forze di Damasco.

Secondo una organizzazione d'informatori, citando un'e-mail inviata da un membro di una missione di accertamento dei fatti dell’OPAC in Siria ai suoi superiori, questa falsa testimonianza è stata ottenuta grazie a un omissione selettiva di alcuni dettagli, introducendo un pregiudizio che mina la credibilità del rapporto.

L'e-mail, pubblicata da Wikileaks, afferma che i fatti cruciali nella versione redatta, "... si sono trasformati in qualcosa di completamente diverso da quello che era stato originariamente redatto", sostenendo che la modifica del documento è stata effettuata per volere dell'Ufficio del direttore generale (incarico ricoperto dal diplomatico turco Ahmet Uzumcu all'epoca).

In particolare, il documento afferma che gli investigatori dell'OPAC hanno scoperto al loro arrivo che gran parte delle prove fisiche non erano più disponibili.

I militanti locali hanno affermato, citati dai media occidentali, che il gas tossico proveniva da bombole sganciate da aerei, accusando le forze governative siriane che all'epoca avevano la completa superiorità aerea. Il rapporto OPAC redatto sembrava supportare queste conclusioni, ma l'autore dell'e-mail delineava aspetti che considerava "particolarmente preoccupanti".

"Probabilmente una o più sostanze chimiche contengono un atomo di cloro reattivo. Tali sostanze chimiche possono includere... l'ingrediente principale della candeggina a base di cloro. Dichiarare deliberatamente il cloro gassoso come una delle possibilità è inesatto”, si legge nell'e-mail trapelata, sottolineando che il rapporto redatto ha anche rimosso il contesto da una dichiarazione nella bozza originale, che dubitava della probabilità che il gas fosse stato rilasciato dai cilindri trovati a Douma.

L'autore dell'e-mail ha sottolineato che si trattava di "una grande deviazione dal rapporto originale".

Il rapporto OPAC redatto ha anche omesso un altro dettaglio cruciale sugli eventi di Douma. L’elemento di prova trasmesso in tutto il mondo è stato un filmato in cui si affermava che le vittime venivano curate in un ospedale in seguito alle presunte conseguenze di un attacco con armi chimiche a Douma. I sintomi mostrati, tuttavia, non erano coerenti con ciò che i testimoni hanno riferito di aver visto quel giorno.

"Omettere questa sezione del rapporto (compresa l'epidemiologia che è stata rimossa nella sua interezza) ha un grave impatto negativo poiché questa sezione è indissolubilmente legata all'agente chimico identificato... In questo caso, la certezza nell’uso del cloro o qualsiasi altro agente vescicante viene messo in discussione proprio a causa dell'incongruenza con i sintomi riportati e osservati. L'incongruenza non è stata solo notata dal team di missione di accertamento dei fatti, ma fortemente supportata da tre tossicologi con esperienza nell'esposizione agli agenti di guerra chimica”, ha rivelato l'e-mail.

Un altro punto controverso è il posizionamento e le condizioni dei cilindri che si ritiene contenessero l'agente chimico. È stato affermato che le loro condizioni potrebbero non corrispondere a un eventuale caduta dall’alto, un punto discusso anche in un rapporto tecnico inedito dell’OPAC che è stato pubblicato in precedenza da Wikileaks.

In conclusione, l'autore insiste per la pubblicazione del rapporto completo e non di quello redatto.

"Chiedo che il rapporto di accertamento dei fatti sia pubblicato integralmente poiché temo che questa versione redatta non rifletta più il lavoro del gruppo. Il rapporto originale contiene fatti e osservazioni tutti ugualmente validi” si afferma nella mail.

Le dichiarazioni della Russia

A seguito della pubblicazione del rapporto OPAC a marzo, il ministero degli Esteri russo ha sottolineato che l’OPAC ha ignorato le prove fornite dalla Russia e dalla Siria, che hanno confermato che l'attacco era stato messo in scena dai Caschi bianchi e ha espresso preoccupazione per il fatto che il documento cercasse di giustificare gli attacchi stranieri contro la Siria.

I residenti di Douma intervistati in precedenza non erano stati in grado di confermare che si era verificato un attacco con armi chimiche. I residenti hanno affermato di non sapere nulla di un simile attacco e di non essere a conoscenza del fatto che qualcuno fosse stato esposto a sostanze tossiche

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