22:29 07 Dicembre 2019
ShAK-12

ShAK-12: il fucile d’assalto delle forze speciali russe presentato dal ‘National Interest’

© Sputnik . Vitaly Belousov
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“Dimentica l'AK-47: questo fucile delle forze speciali russe è ancora più terrificante sul campo di battaglia” – titola la rivista bimensile americana ‘National Interest’. E potrebbe non avere tutti i torti.

Le forze speciali russe stanno ricevendo in dotazione l'ultima variante del fucile d'assalto pesante ShAK-12, in Russia meglio noto come Ash 12,7 (AШ-12,7). La rivista americana National Interest ha voluto presentarne una recensione completa fin troppo lusinghiera per i costruttori del gruppo Kalashnikov di Izevsk definendo l’arma in dotazione esclusiva dell’FSB (Servizio di Sicurezza Federale), un vero e proprio ‘horror’ sul campo di battaglia.

L'autore dell'articolo, Mark Episkopos, osserva in primo luogo che l’arma è stata specificatamente progettata per gli interventi delle forze speciali dell'FSB ed è destinata a quei casi in cui la gittata non conta molto ma conto piuttosto la capacità di neutralizzare con pochi colpi i bersagli. Quindi l’attenzione viene puntata in primo luogo sulle cartucce di grosso calibro 12,7 × 55 mm SC-130 che permettono flessibilità estrema nella risoluzione di compiti tattici a brevi e brevissime distanze.

Attingendo all'esperienza dell'assedio di Beslan e alla crisi degli ostaggi al teatro Dubrovka di Mosca nei primi anni 2000, l'FSB ha visto la necessità di un'arma da combattimento più efficiente da vicino nelle situazioni in cui vi siano ostaggi. Se quindi fucili come il nuovo AK-12 o tutta la serie AK, sono progettati per ambienti di conflitto militare, dove capacita di tiro a distanza, bilanciamento e versatilità sono le doti richieste all’arma, nel caso dello ShAK quello che conta è la capacità di neutralizzare immediatamente il pericolo.

Il fucile d'assalto pesante ShAK-12

L'adrenalina può permettere di sopprimere l'impatto immediato delle ferite da arma da fuoco anche quando sono mortali, dando quindi al bersaglio una finestra potenziale d'azione a breve termine prima di essere abbattuto. Negli scenari di conflitto urbano, questi minuti o addirittura secondi, possono essere più che sufficienti a creare ulteriori vittime tra gli ostaggi. Ebbene, lo ShAK-12 si prefigge proprio il compito di neutralizzare l’avversario al primo colpo inferto non lasciando spazio di reazione alcuno. I proiettili da 33 grammi che vengono sparati da quest’arma possono colpire gli avversari persino attraverso i muri, sostiene l’analista della rivista. Per altro la bassa gittata dei colpi, solo 100 metri, che in scenario militare renderebbe l’arma poco efficace, nello scenario urbano invece diventa un vantaggio anche perché minimizza i danni collaterali ai civili da ‘proiettile vagante’.

I tre tipi di proiettili dello ShAK-12 evidenziano ulteriormente l'attenzione del produttore sulla versatilità tattica: proiettili perforanti per penetrare giubbotti antiproiettile e corazze; giri di velocità subsonica per un efficace fuoco del silenziatore; e proiettili leggeri in alluminio che massimizzano la potenza di arresto annullando gli effetti rimbalzo.

Questo fucile d'assalto prevede quindi un uso urbano limitato alle distanze ravvicinate e lo si prevede in azione in dotazione esclusiva ai corpi speciali dell’FSB per le sole operazioni antiterrorismo. Tuttavia, avverte l’autore della recensione male celando una qualche preoccupazione, pur non essendo stati annunciati piani di esportazione specifici, la società madre, KPB Rostec, ha presentato l’arma alla fiera Defexpo 2018 sia in Cina che India e commentato:

“Le armi da tiro russe si sono sempre affermate a livello internazionale come armi affidabili e semplici da usare che soddisfano i requisiti moderni per le operazioni di combattimento. Lo ShAK-12 è un'arma perfetta per le operazioni antiterrorismo e altre operazioni militari in aree popolate, all'interno di edifici e strutture in cui la massima sicurezza della popolazione civile è la priorità assoluta. Prevediamo che le forze speciali straniere saranno molto interessate a questo nuovo prodotto”.
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