04:49 08 Dicembre 2019
La Camera dei Rappresentanti del Congresso degli USA

Hong Kong, Congresso USA ha approvato una legge per appoggiare i manifestanti

© AFP 2019 / SAUL LOEB
Mondo
URL abbreviato
3215
Seguici su

Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato una legge per appoggiare i manifestanti a Hong Kong e minacciare la Cina con possibili sanzioni in materia di diritti umani. Il Presidente Donald Trump potrebbe firmarla nei prossimi giorni.

Si chiama “Hong Kong Human Rights and Democracy Act” la legge approvata da Camera e Senato statunitensi questa settimana e che si prevede il Presidente Trump approverà a breve. Questo atto dovrebbe servire, secondo le intentenzioni dichiarate, a mettere sotto controllo il trattamento speciale che l’ex colonia britannica gode ai sensi della legge degli Stati Uniti in realzione all’estensione dell’autonomia di Hong Kong da Pechino.

Un secondo disegno di legge, anch'esso approvato da entrambe le camere, vieterebbe l'esportazione di munizioni per il controllo della folla, inclusi gas lacrimogeni, proiettili di gomma, pistole stordenti e taser, alle forze di polizia di Hong Kong.

Dopo il loro ultimo passaggio al Congresso mercoledì, fortemente condannato dalla Cina, i due progetti di legge sono stati diretti alla Casa Bianca e fonti, fonti Reuters suggeriscono, Trump dovrebbe apporvarli e diventare legge a tutti gli effetti.

Secondo il diritto pubblico USA il Preseidente ha 10 giorni di tempo, escluse le domeniche, per firmare i disegni di legge approvati dal Congresso, a meno che non scelga di usare i suoi poteri di veto, che possono essere annullati solo con un voto di due terzi sia al Senato che alla Camera. Secondo il sito web del Senato, Trump ha usato i suoi poteri di veto solo sei volte durante la sua presidenza.

Se i progetti dovessero passare e trasformarsi in legge, il Dipartimento di Stato dovrebbe certificare almeno una volta all'anno che Hong Kong conservi un'autonomia sufficiente a giustificare le condizioni commerciali favorevoli degli Stati Uniti che l'hanno aiutata a mantenere la sua posizione di centro finanziario mondiale. Anche i funzionari ritenuti responsabili di violazioni di diritti umani a Hong Kong potrebbero essere soggetti a sanzioni, compresi i divieti di visto e il congelamento dei beni.

Sebbene da più parti questa legge venga considerata più che altro simbolica, la Cina ha denunciato questo progetto di legge definendolo grave interferenza e violazione del diritto internazionale. Secondo analisti citati da Reuters le mosse di Washington potrebbero rivelarsi autolesioniste per gli stessi Stati Uniti i quali sono i primi a beneficiare delle condizioni favorevoli sul territorio asiatico che funge da intermediario e trans-shipping per le imprese americane. Hong Kong, con la guerra commerciale in atto tra USA e Cina, ha assunto anche la speciale funzione di ‘porto franco’ dal momento che le speciali tariffe protezionistiche introdotte sia da una parte, che in risposta dall’altra, non si applicano alle esportazioni ed importazioni da Hong Kong.

Non a caso, secondo i dati dello stesso Dipartimanto di Stato USA, oltre 1.300 aziende statunitensi opererebbero nella ex colonia britannica e 85 mila cittadini statunitensi avrebbero vi avrebbero vissuto solo l’anno scorso.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik