04:07 08 Dicembre 2019
Piattaforme mobili Pinaka 214MM indiane per il lancio di missili

L’India testa i missili nucleari e avverte il Pakistan: “Pronti a reagire in qualsiasi momento”

© AFP 2019 / RAVEENDRAN
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Il comando strategico delle forze indiane, nell'ambito di una sessione di addestramento annuale, ha testato due missili balistici a corto raggio in grado di trasportare testate nucleari. “Siamo pronti a reagire in qualsiasi momento e con brevissimo preavviso” hanno commentato le fonti militari indiane.

Una coppia di missili Prithvi-II è stata lanciata dall'isola di Abdul Kalam al largo della costa di Odisha nella notte scorsa dalle forze missilistiche indiane durante un test di prontezza, fonti governative hanno riferito ai media locali.

"Entrambi i test hanno soddisfatto tutti i parametri", ha dichiarato un funzionario dell'Integrated Test Range alle agenzia di stampa indiane, aggiungendo: "La traiettoria missilistica è stata seguita da radar, sistemi di tracciamento elettro-ottici e stazioni di telemetria dalla Difesa (Defence Research and Development Organization)”.

Secondo quanto riferito, i missili avrebbero correttamente colpito i bersagli assegnati nel Golfo del Bengala al largo della costa orientale dell'India.

“Il test ha dimostrato l'affidabilità dell'arma e ha riconfermato la sua prontezza operativa. L'esercito è ora pronto a sparare il missile in qualsiasi momento e in qualsiasi terreno con brevissimo tempo di reazione”, ha detto un altro funzionario della difesa.

​Il missile terra-superficie Prithvi-II, di produzione propria indiana, ha un'autonomia di circa 560 chilometri e una capacità di carico utile fino a mille chilogrammi. Introdotto per la prima volta nelle forze armate indiane nel 2003, il missile è a stadio singolo ed è alimentato a combustibile liquido.

All'inizio di questa settimana, Nuova Delhi aveva già lanciato un missile Agni-II a raggio intermedio, mentre il suo rivale, il  Pakistan, aveva risposto con i test del Shaheen-I. Tutti questi tipi di missile possono essere armati con testate nucleari che, per altro, entrambi i Paesi confinanti e contendenti possiedono.

Tensioni crescenti

Le ostilità tra India e Pakistan sono aumentate all'inizio di quest'anno dopo che Nuova Delhi ha effettuato attacchi aerei sul Kashmir controllato dal Pakistan, sostenendo di bombardare "campi terroristici", nella prima incursione indiana in territorio pakistano dal 1971, quando i due Paesi erano ufficialmente in guerra. Gli attacchi avevano spinto Islamabad a mettere in gioco i suoi stessi caccia ed il tutto era sfociato in un combattimento aereo che aveva abbattuto un MiG indiano.

Ancora più recentemente le tensioni si sono riaccese quando ad agosto l’India ha deciso di revocare lo speciale status di autonomia della parte del Kashmir da essa controllata. Risoluzione che il Pakistan ha definito illegale.

Durante l'estate, il ministro della Difesa indiano Rajnath Singh si era espresso in maniera alquanto inquietante affermando che la politica indiana del "No First Use" per le armi nucleari (Non colpire per primi) sarebbe potuta anche “cambiare a seconda delle circostanze”.

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