03:38 08 Dicembre 2019
Evo Morales arrivato nel Messico

Bolivia, Morales tornerà se governo provvisorio garantirà la sua incolumità

© REUTERS / Edgard Garrido
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L'ex presidente Boliviano Evo Morales, in un'intervista a Sputnik, ha dichiarato di essere pronto a tornare nel suo paese ma solo a condizione che il governo provvisorio garantisca la sua incolumità.

Evo Morales, attualmente in Messico dopo essere stato costretto a fuggire dalla Bolivia in seguito alle proteste scatenate dalle opposizioni in seguito alla sua rielezione, è tornato a parlare circa un suo possibile rientro in patria, spiegando di essere pronto a tornare a patto che il governo provvisorio, guidato dalla presidente ad interim Jeanine Anez, gli garantisca l'incolumità.

"Ci hanno detto che gli Stati Uniti sono contrari al mio ritorno (in Bolivia, ndr). Se dipendesse da me, tornerei anche domani. Stiamo aspettando che il governo ci fornisca determinate garanzie. Se mi dovesse succedere qualcosa, il governo ad interim sarà considerato responsabile.", ha dichiarato Morales.

L'ex presidente si è poi rivolto alle forze armate del proprio paese, spiegando che i militari saranno ritenuti in ogni caso responsabili per la dura repressione delle proteste di questi giorni e che nessuna legge varata dal governo provvisorio può essere considerata superiore al diritto internazionale.

Crimini contro l'umanità

Morales, con queste parole, si è schierato apertamente contro il decreto, varato in fretta e furia dall'esecutivo Anez, che esenta da ogni responsabilità penale le forze armate impegnate nel 'ristabilire l'ordine', sedando le proteste che hanno seguito la presa di potere dell'ex senatrice boliviana e nel corso delle quali, finora, sono state uccise almeno 23 persone e ferite oltre 700.

"Voglio che le forze armate sappiano che il diritto internazionale vale più di ogni legge o decreto nazionale e che non potranno sottrarsi alle proprie responsabilità. Sono stati commessi dei crimini contro l'umanità", ha tuonato Morales.

La pace prima di tutto

Il leader boliviano ha poi lanciato un messaggio distensivo, nel quale ha specificato che il suo primo obiettivo è il mantenimento della pace in Bolivia e che pur di raggiungerla è disposto a non presentarsi alle prossime elezioni presidenziali.

"Se (gli Stati Uniti e il governo ad interim ndr) hanno così paura di me, vorrei dirgli che non ho intenzione di presentarmi alle prossime elezioni. E se ci fosse qualunque cosa che possa fare per la pace, la farò", sono state le parole dell'ex presidente.

La salita al potere di Jeanine Anez

La vicespeaker del senato Boliviano, Jeanine Anez, ha preso il potere dopo che Evo Morales è stato costretto a rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di capo dello stato, nonostante fosse stato eletto per la quarta volta consecutiva lo scorso 20 ottobre.

Il presidente dimissionario, rifugiatosi in Messico, ha definito quello della Anez un colpo di stato e in tutto il paese sudamericano sono scoppiate violente proteste a causa del malcontento nei confronti dell'esecutivo provvisorio.

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