22:12 07 Dicembre 2019
Houston, ci siamo persi!

Rilevata una perdita d'acqua nella tuta dell'astronauta Morgan durante la passeggiata spaziale

© Foto : Pixabay CC0
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La NASA ha segnalato una perdita dalla tuta spaziale dell’astronauta americano Andrew Morgan durante l’attività extraveicolare compiuta il 15 novembre insieme al capitano della missione Beyond, Luca Parmitano.

"È stato rilevato un piccolo accumulo di acqua all'interno dello stivale destro della tuta di Andrew Morgan. Gli ingegneri stanno studiando le possibili cause di tale anomalia”, ha comunicato un portavoce della NASA ai media russi, aggiungendo che l'incidente non dovrebbe influire sul programma delle prossime passeggiate spaziali.

Morgan stava eseguendo un’attività extraveicolare insieme al nostro astronauta dell'Agenzia Spaziale Italiana Luca Parmitano, all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale il 15 novembre. In totale nello spazio esterno i due astronauti hanno trascorso 6 ore e 32 minuti durante i quali hanno rimosso uno scudo protettivo dallo spettrometro AMS (Alpha Magnetic Spectrometer).

Lo spettrometro AMS era stato consegnato alla stazione nel 2011 ma ora pare le sue condizioni di utilizzo si siano fatte estremamente critiche. La NASA ha riferito che tre pompe su quattro nel sistema di raffreddamento del dispositivo sono andate fuori uso. Per ripararle Parmitano e Morgan stanno pianificando altri tre EVA (Extra-vehicular activity) attività extraveicolari – quelle che vengono comunemente, anche se impropriamente, chiamate ‘camminate nello spazio’. Questo spettrometro, l’AMS-02, è in pratica un vero e proprio ‘cacciatore di antimateria’, uno strumento quindi di straordinaria importanza scientifica e che per ripararlo i componenti della missione guidata dal nostro astronauta saranno costretti ad un impegno fisico e tecnico di grande importanza ma anche a prendersi dei rischi da non sottovalutare.

Molti ricorderanno infatti l’incidente, occorso proprio a Parmitano 6 anni fa, quando per poco questi non rischiò di affogare nello spazio proprio per una perdita di acqua nella tuta. Allora il nostro astronauta si ritrovò con oltre un litro e mezzo di acqua nel casco mentre stava eseguando la sua seconda ‘passeggiata spaziale’. Un’esperienza particolarmente pericolosa anche perché l’acqua in assenza di gravità può arrivare ovunque ed impedire la respirazione.

A quell’incidente seguì una profonda indagine condotta dalla NASA che pareva aver stabilito correttamente cause e trovato i giusti rimedi ma, a quanto pare visto quanto accaduto a Moragan, ci sono ancora delle cose da mettere a punto per la sicurezza. L’AMS-02 però ha bisogno ancora di almeno altri 3 interventi extraveicolari per poter essere rimesso in corretta funzione e i margini di errore nello spazio aperto sono estremamente ridotti.

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