03:33 08 Dicembre 2019
Benjamin Netanyahu

Netanyahu avverte Damasco e Teheran: "Chiunque ci farà del male sarà colpito"

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A poche ore dai bombardamenti israeliani su Damasco, il premier Netanyahu rivendica l'attacco, che definisce una risposta a dei proiettili lanciati dalla Siria, che secondo Tel Aviv sarebbero stati intercettati dal sistema Iron Dome. Per il momento nessun commento dalle autorità siriane.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha commentato il raid aereo dell'IDF contro "dozzine di obiettivi militari", presumibilmente appartenenti ai Quds, unità d'élite della guardia rivoluzionaria iraniana, e all'esercito siriano. Una risposta che arriva dopo 24 ore.

"Deve essere chiaro che chiunque ci farà del male  sarà colpito - ha tweettato Netanyahu - Questo è quello che abbiamo fatto stasera contro obiettivi militari delle forze iraniane Quds e obiettivi militari siriani in Siria dopo il lancio del lancio di missili della scorsa notte in Israele. Continueremo fermamente a difendere la sicurezza di Israele ".

​​Anche l'IDF ha puntato il dito contro il "regime siriano per gli attacchi, promettendo di continuare a operare fermamente e per tutto il tempo necessario contro il trinceramento iraniano in Siria".

Secondo l'IDF i target colpiti includono missili aria-aria, magazzini e vari impianti militari. Martedì sera le forze israeliane hanno dichiarato su Twitter di aver sferrato un attacco aereo contro "dozzine" di obiettivi militari iraniani e siriani in Siria. Un'azione di risposta a quattro razzi sparati contro il territorio israeliano da quello siriano, intercettato dalle batterie antimissile di Israele, il sistema di difesa Iron Dome. Né Teheran né Damasco hanno reagito alle dichiarazioni dell'esercito e del premier israeliano, sino ad ora. 

​Dall'altro lato la stampa siriana riferisce che l'attacco israeliano è stato in parte respinto, con un cospicuo numero di missili abbattuti prima che potessero raggiungere i loro obiettivi. 

L'emittente siriana Al-Ikhbariya, nella tarda serata di martedì, ha dichiarato che i sistemi di difesa aerea nazionali avevano respinto un raid aereo su Damasco, aggiungendo che diversi missili erano stati abbattuti a sud della capitale.

Secondo l'agenzia di stampa statale siriana SANA, i missili sono stati lanciati dai jet israeliani dalle alture del Golan e Marj al-Ayoun e ha aggiunto che il sistema antiaereo siriano ha distrutto la maggior parte dei missili prima che raggiungessero i loro obiettivi.

Netanyahu: annettere la Valle del Giordano

Intanto procede il piano di Tel Aviv per annettere i territorio della Valle del Giordano, territorio appartenente alla Giordania.  Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha sentito l'ex comandante in capo dell'esercito israeliano Benny Gantz e l'ex ministro della Difesa Avigdor Lieberman allo scopo di creare un governo di unità nazionale con l'obiettivo di estendere la sovranità di Israele alla Valle del Giordano. 

Questa proposta arriva a meno di 24 ore dalla dichiarazione shock della Casa Bianca, che ha detto di considerare legali gli insediamenti ebraici in Cisgiordania. 

Una posizione criticata persino dalla UE che, attraverso la Mogherini, ha fatto sapere di considerare gli insediamenti ancora illegali, nonostante il cambio di rotta degli USA. 

Dall'altro lato, la Russia, ha fatto sapere si attenersi alla risoluzione 2334 adottata nel 2016 dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU, secondo cui la presenza israeliana nella West Bank e a Gerusalemme est è illegale. 

 

Tags:
Cisgiordania, Benjamin Netanyahu, Iran, Siria, Israele
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