10:42 09 Dicembre 2019
Bandiera Palestina

Flashmob sui social in solidarietà al giornalista palestinese che ha perso l’occhio

© REUTERS / Juan Medina
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"L'occhio della verità non diventerà cieco" flashmob di Twitter in solidarietà con il giornalista palestinese che ha perso l'occhio colpito da un proiettile israeliano.

Centinaia di immagini che mostrano persone che si coprono un occhio sono state postate sui social media in segno di solidarietà con il giornalista Moath Amarneh, colpito da un priettile di gomma israeliano nonostante indossasse il giubbotto ‘Press’. Amarneh stava filmando una protesta palestinese contro l’ennesima confisca di terreni per la costruzione di insediamenti israeliani nel territorio occupato venerdì vicino alla città di Surif a Hebron quando è stato colpito in faccia.

È stato portato d'urgenza in ospedale ma i medici non sono riusciti a salvargli l’occhio. L'incidente è stato condannato dall'International Federation of Journalists (IFJ), un gruppo di difesa globale che mira a salvaguardare la libertà dei mezzi di informazione.

Alle speculazioni secondo le quali i media potrebbero essere stati presi di mira di proposito, Israele non ha ancora risposto, ma molte persone in Medio Oriente e non solo hanno preso già l’iniziativa di protestare condividendo foto sui social network in cui si mostrano coprendosi un occhio con una mano o con una benda di stoffa in segno di solidarietà con lo sventurato reporter.

​La campagna è stata lanciata da giornalisti palestinesi, che hanno anche organizzato manifestazioni a sostegno sabato ma ben presto l’iniziativa è divenuta virale coinvolgendo persone da altre parti del mondo.

​Alcuni hanno voluto così esprimere i propri auguri di pronta guarigione al giornalista ferito e mostrare empatia per il suo dolore. Molti hanno espresso solidarietà con la formula  “Siamo tutti Moath Amarneh”.

​Lo stesso giornalista pare abbia apprezzato molto la solidarietà ricevuta e si è fatto riprendere sorridente in ospedale nonostante il grave danno subito.

​#MuathAmarneh #TheEyeOfTheTruth #WeAreAllMuathAmarneh #MuathEye #MuathAmarneh #Palestine #Palestina #SolidaritasMuath #PalestineUnderAttack #EyeOfTruth, questi sono solo alcuni degli hashtag su cui si concentrano le prove di solidarietà per il giornalista palestinese.

Questa vicenda ne ricorda un'altra, tutta italiana, in cui importanti influencer tentarono un esperimento virale simile coprendosi allora naso e bocca. I risultati in quel caso furono di minore impatto emotivo e non raggiunsero il livello di viralità sperato.

 

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