18:38 07 Dicembre 2019

Google diventa una banca. Dal 2020 pronti i conti correnti

© AFP 2019 / Johannes Eisele
Mondo
URL abbreviato
111
Seguici su

Google si trasforma in una banca, dal 2020 i clienti potranno aprire un conto corrente attraverso Google Cache. Alphabet Inc punta alla gestione finanziaria dei clienti.

Dal prossimo 2020 Google offrirà conti correnti ai suoi clienti, ampliando quindi la sua sfera di influenza anche al settore finanziario, dove per ora è presente solo con Google Play.

Alphabet Inc., ad ogni modo, non aprirà una banca e neppure ha intenzione di comprarne una, più semplicemente ha stretto un accordo commerciale con Citigroup per fornire conti correnti ai suoi clienti. Una sorta di conto corrente Google virtuale, ma realmente gestito dal colosso bancario Citigroup.

Google non è la prima a cimentarsi nella gestione delle finanze dei propri clienti, anche Apple ha di recente lanciato la sua carta di credito powered by Goldman Sachs.

Il servizio di Alphabet Inc. si chiamerà Google Cache e vedrà la partecipazione di una piccola spin-off dell’Università di stanford che funzionerà come lender, Stanford Credit Union.

Come funzionerà Google Cache

Mentre il conto corrente resterà nella proprietà e nella gestione di Citigroup, Google e il lender ci metteranno una interfaccia personalizzata che farà uso del know how di Google sulla gestione dei dati e sulla semplificazione dei processi.

Google Cache dovrebbe presentarsi quindi come un conto corrente nell’essenza classico, ma innovativo nelle caratteristiche dell’interfaccia grafica e nella gestione dei servizi bancari.

Al momento non si conoscono i particolari del nuovo servizio Cache.

La corsa alla gestione delle finanze dei clienti

La corsa dei giganti del web alla gestione delle finanze dei clienti è iniziata e le banche preferiscono stringere alleanze pur di non perdere il controllo.

Certo non sarà facile convincere gli utenti a utilizzare il conto corrente Google Cache, non solo perché di recente si è scoperto che Google ha sbirciato nei dati sanitari di 10 milioni di cittadini statunitensi senza chiederne l’autorizzazione, ma anche perché non è semplice invogliare un cliente a cambiare il proprio conto corrente. Il rapporto che si intrattiene con la banca resta un punto importante per molti, tanto che anche quelle banche inizialmente nate per essere esclusivamente online, hanno dovuto in un secondo momento aprire qualche filiale almeno nelle città principali.

Correlati:

Svolta "green" per Google, dipendenti chiedono emissioni zero entro il 2030
Google avrebbe indebitamente raccolto dati sensibili su 10 milioni di pazienti americani
Papa Francesco sul porno: Google, Facebook si assumano responsabilità per contenuti pornografici
Tags:
banca, Google
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik