04:28 08 Dicembre 2019
Bomba nucleare americana (foto d'archivio)

Il trattato New START rischia di fare la stessa fine dell'INF - Capo intelligence russa

© AP Photo / Charlie Riedel
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Per il capo dell'intelligence russa anche l'ultimo trattato che limita le dotazioni nucleari di USA e Russia rischia di scadere senza essere rinnovato, come è già capitato con l'INF.

Il Trattato di controllo per gli armamenti nucleari New START rischia di subire la stessa sorte del trattato INF, scaduto nell'agosto del 2019, quando gli Stati Uniti d'America hanno deciso di tirarsi fuori.

Ne è convinto Sergei Naryshkin, capo dell'intelligence russa, intervistato quest'oggi dai media russi.

Il trattato New START, siglato nel 2010, scadrà il 5 febbraio 2021, sebbene esso preveda la possibilità di estenderlo fino al 2026.

L'accordo prevede la riduzione della metà dei vettori per il lancio di missili strategici e quello delle testate nucleari dislocabili a 1500.

New START è attualmente l'ultimo trattato di sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Russia dopo la scadenza del Trattato INF e la Russia ha manifestato ripetutamente la volontà di prolungarlo.

L'abbandono del Trattato INF 

Il 2 agosto scorso, gli Stati Uniti d'America hanno ufficialmente abbandonato il Trattato INF, circa sei mesi dopo aver smesso di adempiere agli obblighi previsti dallo stesso.

Washington ha ripetutamente accusato la Russia di violare il trattato, mentre Mosca si è sempre dichiarata estranea alle affermazioni degli USA.

Il trattato INF, siglato alla fine degli anni Ottanta dagli allora presidenti Reagan e Gorbaciov, obbligava i due paesi

ad eliminare permanentemente tutti i missi balistici nucleari e convenzionali con una gittata compresa tra 500 e 5500 chilometri.

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