12:26 09 Dicembre 2019
Il robot da combattimento Nerekhta-2

Kashmir: l’India si appresterebbe a rafforzare le difese con più di 500 robot da combattimento

© Foto : Russian Foundation for Advanced Research Projects in the Defense Industry
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Secondo quanto riportano media locali, l'esercito indiano si appresterebbe a rafforzare la sua presenza nel Kashmir con centinaia di robot da combattimento in grado di lanciare granate, superare ostacoli e realizzare incursioni di ricerca e salvataggio.

Il ministero della Difesa starebbe preparando circa 550 "unità di sorveglianza robotica", ciascuna con una durata di vita di 25 anni, secondo media indiani che citano fonti militari. "Questi robot dovrebbero essere in grado di attraversare corsi d’acqua con una profondità minima di 20 cm", scrive il giornale Livemint di Delhi riportando le affermazioni di un ufficiale che ha preferito mantenere l’anonimato.

Una volta acquisiti, i robot verrebbero inviati ai fucilieri di Rashtriya, la forza di contro-insurrezione dell'esercito indiano in Kashmir. L'unità li utilizzerebbe poi nelle aree più calde prevalentemente per raccogliere informazioni sui movimenti degli indipendentisti.

Oltre a raccogliere informazioni di intelligence però, questi piccoli mezzi senza pilota saranno armati e in grado di sparare “munizioni adatte al bersaglio designato, ad esempio lanciando granate in punti in cui i ‘terroristi’ si nascondono”, ha spiegato la fonte.

L'uso dei robot aiuterà anche a evitare vittime tra le truppe indiane durante le operazioni di ricerca e salvataggio nel travagliato stato himalayano di Jammu e Kashmir, sempre secondo la fonte militare.

La notizia arriva mentre sporadici scontri continuano a divampare lungo la martoriata linea di controllo nella regione dell'Himalaya, coinvolgendo bombardamenti di artiglieria e fuoco di armi leggere da entrambe le parti.

La reciproca animosità tra nemici dotati di armi nucleari si è intensificata nuovamente in agosto, quando l'India ha revocato lo status speciale del Kashmir, citando la necessità di reprimere il terrorismo e l'estremismo in quell’area. Il Pakistan, a sua volta, ha accusato Nuova Delhi di aver cercato di reprimere i musulmani che costituiscono la maggioranza della popolazione nel Jammu e nel Kashmir.

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