12:23 09 Dicembre 2019
Uomo lancia un Molotov durante gli scontri con le forze dell'ordine

Grecia, nuova legge sull'ordine pubblico: pena di 10 anni a chi lancia bombe molotov

© AFP 2019 / Ozan Koze
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Il Parlamento greco ha approvato il disegno di legge del Ministero della Giustizia per modificare il codice penale che inasprisce considerevolmente le pene per i crimini contro l'ordine pubblico. Necessità di adeguarsi agli standard europeio o mani avanti contro nuovi disordini nell’aria?

La votazione si è svolta a tarda notte. Il disegno di legge nel suo insieme è stato sostenuto dal partito al potere per la Nuova Democrazia, dal Movimento per il cambiamento KINAL e dal Partito decisionale greco di destra. Contro erano SYRIZA, il Partito Comunista di Grecia e MERA25.

La legge apporta modifiche significative al codice penale, inasprisce la punizione per il terrorismo e le violazioni dell'ordine pubblico. Molte delle disposizioni adottate prima delle dimissioni del precedente governo SYRIZA sono state abrogate.

La legge introduce sanzioni penali specifiche per i "cocktail Molotov" - se utilizzato in luoghi pubblici. L'autore del reato sarà punito con la reclusione fino a 10 anni. Non ancora chiaro se per ‘utilizzato’ si intenderà la sola detenzione o il lancio vero e proprio. Interessante notare in questa disposizione che la pena prevista è indipendente e cumulativa rispetto al danno causato dall’utilizzo. Lanciare una molotov, quindi, sarà severamente punibile indipendentemente dai danni che il lancio produrrà.

Stoccaggio, vendita e fabbricazione di esplosivi o dispositivi esplosivi che potrebbero mettere in pericolo vite umane sono punibili con la privazione della libertà per un periodo massimo di tre anni (in questo caso la nuova legge assomiglia molto al nostro Art. 435 cod. Penale che, tuttavia, ha da sempre previsto pene fino a 5 anni).

In conformità con le nuove disposizioni i detenuti condannati a diverse condanne a vita avranno diritto al rilascio solo dopo aver scontato una pena detentiva per 22 anni minimo anziché 17 anni come era previsto prima. Sono inoltre previste sanzioni più severe per i reati commessi da cittadini greci all’estero.

​La legislazione greca ora si mette più correttamente in linea con il diritto europeo riguardo alla lotta la terrorismo. Viene infatti prevista la pena per finanziamento di organizzazioni terroristiche e per l’occultamento di informazioni su atti terroristici.

Disposizioni speciali riguardano l'intrusione illegale in edifici statali, pubblici e privati ​​- ambasciate, dipartimenti, ospedali, tribunali, servizi pubblici. Per questo, è prevista la reclusione fino a tre anni.

Sono state inoltre inasprite le sanzioni per coloro che attaccano funzionari governativi nell'esercizio delle loro funzioni, come anche ispettori fiscali e notai. È previsto che il tribunale possa, oltre alla reclusione, imporre anche multe per questi crimini.

Un'altra disposizione del disegno di legge prevede la reclusione fino a tre anni per chiunque minacci pubblicamente, attraverso Internet o in altro modo, di commettere un atto terroristico o istighi a commetterne, e quindi comprometta l'ordine pubblico.

La punizione per gli stupratori, compresi i pedofili, è stata rafforzata.

La corruzione dei funzionari è tornata a essere un crimine. In particolare, l'atto di corruzione di un funzionario è punibile con la reclusione per un periodo massimo di otto anni e una multa (il massimo prima era tre anni).

Queste disposizioni del disegno di legge ripristinano i vecchi meccanismi di punizione della corruzione al fine di allineare la legge greca agli obblighi previsti dai trattati OCSE e GRECO (Gruppo di Stati contro la corruzione).

Anche la cerchia delle autorità politiche perseguibili per tangenti è stata ampliata. Ora sarà perseguibile anche il primo ministro, i membri del governo, i deputati, i governatori, i sindaci e i membri dei consigli comunali.

La legge introduce inoltre una serie di modifiche al codice di procedura penale volte ad accelerare l'amministrazione della giustizia.

Gli emendamenti prevedono sanzioni significative fino all'ergastolo per i conducenti che guidando sotto l'influenza di alcol o droghe abbiano causato incidenti mortali. I conducenti ubriachi colti nell’atto di eseguire manovre pericolose, sorpassi azzardati o partecipare a gare su strada pubblica e trafficata, potranno essere puniti con pene fino a 3 anni di reclusione e multe salate.

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