18:08 07 Dicembre 2019
Sottomarino russo del progetto Yasen-M

Perché la Russia costruisce nuovi sommergibili non nucleari?

© Foto : Sevmash
Mondo
URL abbreviato
Di
4441
Seguici su

Il primo novembre 2019 presso il cantiere navale Admiralty Shipyard di San Pietroburgo è stata avviata la produzione di due sommergibili non nucleari del progetto 06363 destinati alla Flotta del Pacifico, l’Ufa e il Magadan. Alcuni media definiscono “buco nero” le imbarcazioni di questo progetto poiché sono impercettibili ai sottomarini nemici.

Altri, invece, scrivono che si tratta di mezzi ormai obsoleti.

Cerchiamo di capire quale sia l’importanza che riveste la costruzione di tali sottomarini per lo sviluppo della flotta navale russa.

Sommergibili per i tropici e per la Polonia comunista

L’URSS fu uno dei maggiori produttori e consumatori di sommergibili non nucleari al mondo. La Russia ha ereditato queste tradizioni. Infatti, persino negli anni ’90 vi furono imbarcazioni estremamente esotiche che erano state messe a punto a cavallo tra gli anni ’50 e ’60. All’inizio del decennio erano ormai in fase di costruzione solamente i sommergibili degli anni ’80 e ’90 che possono essere fatti confluire nella grande famiglia dei progetti 877/636. I media spesso li definiscono Varshavyanka poiché si prevedeva di esportare questi sommergibili in grandi quantità nei Paesi del Trattato di Varsavia (Varshava, in russo).

La creazione di un grande sommergibile diesel della tipologia migliore al tempo fu avviata sulla base delle direttive tattiche e tecniche approvate dalla Flotta navale dell’URSS nel 1974. L’imbarcazione fu varata il 12 settembre 1980 ed entrò a far parte della Flotta del Pacifico dell’URSS il 31 dicembre di quell’anno.

Nel 1981, dopo che l’intelligence occidentale riuscì a scoprire la nuova tipologia di armamenti, all’imbarcazione fu conferito lo pseudonimo di KILO. I test sul nuovo sommergibile continuarono fino al 1982. Dopodiché fu avviata la sua produzione in serie in ben 4 cantieri navali.

È interessante notare che Varshavyanka erano chiamati solamente i sommergibili da esportazione del progetto 877 o, più precisamente, del progetto 877E (dove E sta per “esportazione”), i quali furono messi sul mercato a partire dal 1985 e furono esportati in Polonia (B-351 / Orzel) e in Romania (B-801 / Delfinul). Negli anni ’90 per la Flotta navale sovietica e russa furono commercializzati i sommergibili più innovativi del progetto 877M che in Occidente furono denominati Improved KILO.

A partire dal 1997 vengono prodotti sommergibili da esportazione del nuovo progetto 636 i quali per caratteristiche prestazionali e tecniche sono analoghi ai sommergibili del progetto 877. Contemporaneamente fu lanciata anche la versione rimodernata del sommergibile commerciale da esportazione 877EKM il quale fu esportato in Algeria, India, Cina e Iran. I sommergibili di questa tipologia furono sottoposti a un adattamento per essere impiegati ai tropici. Inoltre, furono equipaggiati con missili da crociera Club-S lanciati tramite unità siluranti.

Il sommergibile impiegato contro i terroristi in Siria

Negli anni 2000 le imbarcazioni del progetto 636 subirono un ammodernamento piuttosto serio relativamente alla strumentazione e agli armamenti. I sommergibili del nuovo progetto 636M furono equipaggiati con quanto di meglio vi era in quel momento sul mercato. Sui natanti fu installato un sistema di navigazione all’avanguardia, un periscopio per la visione notturna dotato di un telemetro laser, un nuovo sistema di armamenti in grado di supportare i missili da crociera Club-S, oggi noti come Kalibr. Alcuni sommergibili del progetto 636M furono esportati in Cina, Algeria e Vietnam.

Infine, dopo un lasso di tempo relativamente lungo fu deciso di costruire per la Flotta navale sommergibili non nucleari del progetto 06363 che costituisce una versione migliorata del progetto 636M. Tra i miglioramenti si segnala la copertura antiradar idroacustica dalla quale dipende in larga misura il grado di impercettibilità del sommergibile.

Nel 2010 presso il cantiere navale Admiralty Shipyard di San Pietroburgo fu avviata la produzione dei primi 6 sommergibili di questa tipologia destinati alla Flotta russa del Mar Nero. Ad oggi tutti i sommergibili di questa classe sono stati inseriti negli armamenti della flotta e hanno anche partecipato alle operazioni militari contro i terroristi in Siria.

A partire dal 2017 è in corso la costruzione di una classe analoga di 6 sommergibili destinati alla Flotta russa del Pacifico. Uno dei loro compiti principali sarà la difesa delle aree di pattugliamento dei sommergibili nucleari strategici Borey giunti nell’Estremo oriente russo.

Perché i nuovi sommergibili russi non sono destinati al Baltico?

Ci si chiede, però, per quale motivo i nuovi sommergibili vengano inclusi prima di tutto nella Flotta del Mar Nero e in quella del Pacifico? La ragione è che la Flotta del Nord è già equipaggiata con sommergibili nucleari. E nel mar Baltico non vi è una reale necessità di nuovi sommergibili russi: infatti, in caso di necessità tutte le missioni possono essere prese in carico dalla flotta di superficie e dall’aviazione. Dunque, è possibile ipotizzare che, qualora la Flotta del Baltico verrà equipaggiata con nuovi sommergibili, ciò avverrà in via residuale.

I sommergibili diesel-elettrici sono obsoleti?

Se così fosse, quale posizione occupano i natanti di questa tipologia all’interno di una flotta moderna e quale ruolo viene loro affidato durante le operazioni militari? In primo luogo, è incorretto ritenere che i sommergibili diesel-elettrici siano obsoleti.

Infatti, sommergibili analoghi vengono tuttora prodotti in Germania, Svezia, Francia e non sono solamente destinati all’esportazione, ma anche all’equipaggiamento delle flotte interne. I sommergibili non nucleari possono essere impiegati con successo nelle acque costiere per la difesa degli “habitat” della propria flotta e innanzitutto per la difesa dei sommergibili nucleari strategici. Chiaramente i sommergibili non nucleari possono essere impiegati in qualsiasi operazione antiterroristica o in operazioni militari contro Paesi che non dispongono di una flotta o di un’aviazione di rilievo.

I Varshavyanka non afferiscono alla categoria delle “armi-miracolo”, ma la Russia è in grado di costruirle rapidamente e a un costo relativamente contenuto, il che è fondamentale.

Navi “sommozzatrici”

I difetti principali dei moderni sommergibili non nucleari sono evidenti. Innanzitutto, presentano una limitata autonomia di navigazione sottomarina. I natanti di questa classe sono più che altro “sommozzatori”: infatti, riescono a stare sott’acqua per 4-5 giorni e allontanarsi a velocità minima e senza fare rumore da un’area ritenuta pericolosa oppure sono in grado di arrivare senza essere percepiti al punto stabilito per infliggere il colpo. Uno dei problemi principali dei sommergibili non nucleari russi è l’assenza di un motore a propulsione anaerobica, ossia un motore che non utilizza risorse provenienti dall’ambiente esterno. Tuttavia, oggi sono in corso importanti studi in tal senso: qualora questi abbiano successo, permetteranno di incrementare notevolmente l’autonomia sottomarina dei sommergibili non nucleari russi.

Dunque, si tratta di un sistema assolutamente moderno di sommergibili. Inoltre, l’impercettibilità stessa dei sommergibili diesel-elettrici dà loro la possibilità di attaccare con successo anche i loro analoghi nucleari.
Il nucleare è meglio

Chiaramente per quanto efficienti siano i sommergibili non nucleari, non sono in grado di sostituire nelle flotte più grandi né i sommergibili nucleari multiruolo né tantomeno quelli missilistici strategici.

Nessuno nega i vantaggi dei natanti nucleari: un’autonomia infinita di navigazione, dimensioni che permettono il dispiegamento di qualsivoglia sistema di armamenti e in quantità tali da permettere a un solo natante di porre fine a un conflitto di piccole dimensioni.

Ne procede la costruzione per la flotta sottomarina nucleare russa. Al momento è in costruzione la classe di sommergibili nucleari multiruolo del progetto 885M Yasen-M e la classe di sommergibili missilistici nucleari Borey-A. Inoltre, è in corso il rimodernamento dei sommergibili d’assalto del progetto 971 Shuka-M e del progetto 949A Antey.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik