11:05 09 Dicembre 2019
Una piattaforma nelle acque del Mediterraneo

Cipro, pattugliatore turco sorvola zone in concessione Eni

© AFP 2019 / AHIKAM SERI
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Un pattugliatore ha sorvolato il mare di Cipro, alle acque concesse a Italia e Francia per l'esplorazione di idrocarburi. Solo ieri la Turchia ha dichiarato che le trivellazioni in acque cipriote non si fermeranno, nonostante le sanzioni UE.

Un aereo militare turco CASA, modello CN-235 MSA, ha effettuato questa mattina una missione di pattugliamento a sud di Cipro, dove Nicosia ha concesso le acque a Eni, Total, Shell e altre compagnie petrolifere internazionali per effettuare operazioni di esplorazione di idrocarburi, presenti nel mare greco-cipriota.

​Le sanzioni alla Turchia

Lo scorso lunedì 11 novembre i ministri degli Esteri dei paesi UE, riuniti a Bruxelles, hanno approvato un nuovo meccanismo di sanzioni nei confronti di chi svolge attività illegali di trivellazione nelle acque di Cipro. La misura è destinata alla Turchia che da ormai un mese svolge attività di perforazione nel continental shield che Nicosia ha dato in concessione a Italia e Francia, tra le altre.

La Ue considera illegale questa attività, Ankara la rivendica e ha già fatto sapere, proprio ieri, che le attività perlustrative continueranno nonostante le sanzioni. 

Il ministro degli Esteri turco ha definito "poco intelligente" la mossa di Bruxelles e l'accusa "di aver perso la propria credibilità di attore imparziale" e di "ignorare lo sforzo di Ankara di trasformare lo sfruttamento degli idrocarburi del Mediterraneo dell'est in un fattore di stabilità, anziché tensione".

Rivendica inoltre il diritto della Turchia nelle acque del Mediterrane sudorientale, garantito dalle leggi internazionali. Il presidente Tayyip Erdogan, invece, minaccia velatamente Bruxelles con i 4 milioni di profughi siriani che potrebbero inondare l'Europa, nel caso in cui Ankara modificasse le sue politiche migratorie.

Le tensioni fra Turchia e Cipro

Lo scorso 5 ottobre, durante la visita di Mike Pompeo in Grecia,  Çağatay Erciyes, direttore generale ad interim presso il Ministero degli Esteri turco, aveva annunciato un nuovo ciclo di operazioni di perforazione offshore nelle acque a sud di Cipro, dove le autorità dell'isola hanno concesso le autorizzazioni alla francese Total e all'italiana Eni. La nave trivellatrice Yavuz, il 7 ottobre, ha raggiunto l'area di perforazione all'interno della CS (continental shield) registrata presso le Nazioni Unite. Erciyes ha anche specificato che le attività di esplorazione e trivellazione dureranno sino a gennaio 2020.

Ankara ha sempre contestato le trivellazioni unilaterali dell'amministrazione greco-cipriota nel Mediterraneo orientale, rivendicando il diritto Repubblica turca di Cipro del Nord (TRNC) sulle risorse del nord. 

Nicosia si è opposta all'attività della Yavuz, accusando la Turchia di una escalation della violazione del proprio diritto di sovranità. Il segretario di stato americano, durante la sua visita in Grecia, aveva avvertito la Turchia a non impegnarsi in attività di trivellazione "illegali" e "inaccettabili" 

"Nessun paese può tenere in ostaggio l'Europa - aveva ammonito - "Abbiamo chiarito che le operazioni in acque internazionali sono regolate da una serie di regole. Abbiamo detto ai turchi che la perforazione illegale è inaccettabile e continueremo a intraprendere azioni diplomatiche per garantire che si svolgano attività lecite".
Tags:
Italia, Turchia, Grecia, Cipro
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