11:28 09 Dicembre 2019
Dopo un bombardamento a Sirte, Libia

Libia, aeronautica militare di Haftar distrugge una base di droni a Sirte

© AP Photo / Manu Brabo
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L’aeronautica militare dell’Esercito Nazionale Libico (LNA) del maresciallo Khalifa Haftar ha compuito oggi una serie di attacchi contro una base di velivoli a pilotaggio remoto usati dalle unità del Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Fayez al-Sarraj. Lo riferisce il portale Afrigatenews, citando il portavoce dell’LNA generale Ahmed al-Mismari.

Come dichiarato da al-Mismari, gli attacchi sono stati compiuti contro la maggiore base aerea libica, situata a Gardabia, nei pressi della città Sirte (500 km a est di Tripoli). A seguito del bombardamento è stata distrutta la sala comando dei voli di droni, gli impianti necessari per il loro controllo remoto ed anche il capannone dove erano depositati.

“I caccia dell'aeronautica militare libica araba sono riusciti di eseguire con successo i compiti militari elaborati sui dati ottenuti dai servizi dell'intelligence, che ha identificato e mirato ad obiettivi presso la base aerea di Gardabia, vicino a Sirte”, cita le parole di al-Mismari il portale.

“Lo scopo principale di questi attacchi sensibili è stato privare i gruppi terroristici e criminali dell'opportunità di sviluppare il potenziale bellico, non concedere lo spazio per manovre ed attività al fine di attaccare le forze armate libiche”, ha aggiunto il portavoce.

Al-Mismari ha anche osservato che l’aeronautica militare dell’LNA dispone del potenziale sufficiente per “eseguire i compiti militari in maniera professionale in qualsiasi condizione: sia di giorno, che di notte”.

“In questa operazione è stata registrata un'efficacia di tiro pari al cento per cento, sono stati distrutti tutti i mezzi di gestione, controllo e mantenimento dei velivoli a pilotaggio remoto, mentre tutti gli aerei coinvolti nell'operazione sono tornati alle loro basi senza aver riportato danni”, ha sottolineato il generale.

Nella settimana scorsa l’aeronautica dell’esercito guidato dal maresciallo Khalifa Haftar ha colpito quattro obbiettivi a Sirte, controllata dalle forze del GNA. Negli attacchi delle forze aeree dell'LNA sono stati distrutti i depositi di munizioni.

La guerra in Libia

Dopo il rovesciamento e l'uccisione di Muammar Gheddafi nel 2011, in Libia ha avuto inizio un periodo di forte crisi politica. Il paese si trova ora spaccato a metà, governato da due distinte autorità. A est si trova il Parlamento eletto dal popolo, mentre a ovest, nella capitale Tripoli, ha sede un Governo di accordo nazionale, guidato da Fayez al-Sarraj e sostenuto da ONU e UE. Le autorità della zona orientale agiscono indipendentemente da Tripoli e collaborano con l’Esercito Nazionale Libico, guidato da Khalifa Haftar.

La controffensiva del Generale Khalifa Haftar per prendere Tripoli è cominciata lo scorso aprile, con lo scopo di liberare la capitale "dai terroristi". Le unità armate fedeli al governo di Tripoli hanno annunciato l'inizio dell'operazione di risposta "Vulcano di rabbia".  Durante i mesi scorsi l'escalation è continuata, con intensi combattimenti fra le due forze. Secondo l'OMS, il bilancio delle vittime negli scontri ha superato le 450 persone, mentre sono più di 2100 i feriti.

Haftar e l’esercito nazionale libico (Lna) sono sostenuti da Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Francia mentre il Governo di accordo nazionale (Gna) di Sarraj è riconosciuto dalla comunità internazionale.

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