17:44 07 Dicembre 2019
Pedro Sánchez, presidente in carica del governo spagnolo, e Pablo Iglesias, leader della coalizione di sinistra Unidas Podemos (Insieme si può)

Accordo in Spagna per coalizione tra socialisti e Podemos, ma Sanchez ha bisogno di voti

© REUTERS / Sergio Perez
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A due giorni dalla problematica vittoria elettorale di Pedro Sanchez, il socialista ha raggiunto un accordo con con la sinistra radicale di Unidas Podemos (Insieme si può), per un governo progressista che duri per i prossimi quattro anni.

L'accordo lampo raggiunto da Pedro Sanchez, presidente in carica del governo spagnolo, e dal rappresentante della sinistra radicale Unidas Podemos Pablo Iglesias è stato firmato oggi con l'intenzione di governare insieme per i prossimi quattro anni. Un'iniziativa quella di Sanchez, che se fosse stata attuata ad aprile avrebbe risolto i problemi di investitura di quest'ultimo. "Quella che in aprile è stata un'opportunità storica è oggi una necessità storica", ha detto Iglesias poco prima di firmare l'accordo.

"Dobbiamo superare la situazione di stallo che abbiamo vissuto negli ultimi anni. Il nostro paese ha bisogno di un governo progressivo, stabile e forte. E ne ha bisogno ora. L'unica cosa che non si inserirà in futuro sarà l'odio tra gli spagnoli", ha affermato Sanchez durante l'evento.

​"Entrambe le formazioni condividono l'importanza di impegnarsi a favore della difesa della libertà, della tolleranza e del rispetto dei valori democratici come guida per l'azione del governo secondo quella che rappresenta la migliore tradizione europea", afferma il documento concordato da entrambe le formazioni e pubblicato poco prima della comparsa dei loro leader.

​Nonostante l'accordo tra Sanchez e Iglesias per questo nuovo governo, ora il presidente in carica si trova a dover cercare almeno altri diciotto voti (fra preferenze e astensioni) per poter raggiungere la maggioranza necessaria di 176 e ottenere la fiducia. Secondo le intenzioni di Sanchez, quest'ultimo vuole escludere i partiti nazionalisti e indipendentisti catalani e baschi, anche arruolando il moderato e non indipendentista Pnv si arriva a 12 voti e dunque è necessaria almeno l’astensione dei 10 deputati della destra di Ciudadanos.

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