17:10 07 Dicembre 2019
Papa Francesco

100 studiosi contro Papa Francesco: "Rischia la dannazione eterna"

© REUTERS / Alessandro Di Meo
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Papa Francesco finisce nella bufera dopo che un gruppo di 100 teologi ultracattolici ha condannato quelli che sono stati definiti dei "riti pagani", tenuti dal Pontefice durante le due messe di apertura e di chiusura del Sinodo.

Un documento redatto da 100 studiosi e teologi si scaglia contro gli atti, definiti "sacrileghi e superstiziosi", commessi dal Sommo Pontefice durante il recente Sinodo sull'Amazzonia.

"Noi sottoscritti chierici, studiosi e intellettuali cattolici, protestiamo e condanniamo gli atti sacrileghi e superstiziosi commessi da Papa Francesco, il Successore di Pietro, durante il recente Sinodo sull’Amazzonia tenutosi a Roma", si legge all'inizio del documento, redatto in sette diverse lingue.

A perorare la causa, come detto, 100 tra studiosi, storici, giuristi, e teologi di orientamento conservatore, che non hanno visto di buon grado le aperture di Francesco nei confronti di alcuni riti considerati pagani

Tra di loro ci sono i cardinali Gerhard Mueller, Raymond Burke, Walter Brandmueller, Jorge Urosa Savino, l'arcivescovo Carlo Maria Viganò e i vescovi José Luis Azcona Hermoso, Athanasius Schneider, Marian Eleganti e Rudolf Voderholzer.

La statuetta dello scandalo

"Il 4 ottobre Papa Francesco ha partecipato ad un atto di adorazione idolatrica della dea pagana Pachamama. Ha permesso che questo culto avesse luogo nei Giardini Vaticani, profanando così la vicinanza delle tombe dei martiri e della chiesa dell'Apostolo Pietro. Ha partecipato a questo atto di adorazione idolatrica benedicendo un’immagine lignea della Pachamama", si legge nel documento, con riferimento alla statuetta della Madre Terra esposta nel giorno dell'apertura del Sinodo e che in seguito è stata gettata nel Tevere da alcuni ignoti.

Sotto la lente d'ingrandimento degli accusatori è finito poi anche l'atteggiamente tenuto da Papa Bergoglio durante la messa di chiusura del 27 ottobre, quando questi ha "ricevuto una ciotola usata nel culto idolatrico della Pachamama e l’ha collocata sull’altare", commettendo peccato mortale, secondo i redattori del documento.

La violazione del primo comandamento

Per i firmatari, inoltre, Francesco avrebbe violato il primo e più importante comandamento della dottrina cristiana, "non avrai altro Dio all'infuori di me".

Il Papa avrebbe infatti dato un senso eterodosso al Documento sulla Fraternità Umana, secondo il quale il pluralismo e la diversità di religioni, colore, sesso, razza e linguaggio sono voluti da Dio nella Sua saggezza, attraverso la quale ha creato gli esseri umani, mettendo sullo stesso piano l'adorazione degli idoli pagani e quella dell'unico vero Dio cristiano.

Il Sindoo sull'Amazzonia

Dal 6 al 27 ottobre scorso, a Roma, si è tenuto il Sinodo per l'Amazzonia, la cui denominazione era "Amazzonia: Nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale".

Durante la conferenza  è stata approvata ed inserita nel documento conclusivo la storica proposta, valida unicamente per l'area amazzonica, che permetterebbe di "ordinare sacerdoti uomini idonei e riconosciuti della comunità, che abbiano un diaconato permanente e ricevano una formazione adeguata per il presbiterato, potendo avere una famiglia legittimamente costituita e stabile".

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