22:14 07 Dicembre 2019
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov

Lavrov condanna i tentativi statunitensi di “rapinare” la Siria

© Sputnik . Vitaly Belousov
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I tentativi statunitensi di derubare la Siria assumendone il controllo dei giacimenti petroliferi non agevolerà alcun processo di soluzione politica alla crisi, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

"Quanto a ciò che gli Stati Uniti stanno facendo nel nord della Siria ... ovviamente, il loro tentativo di derubare la Siria e prendere il controllo dei giacimenti petroliferi è illegale e non porta nulla di buono alla soluzione politica della questione siriana, rappresenta solo un'ulteriore irritante e grave precedente, una seria minaccia per questa parte della Siria", ha detto Lavrov in una conferenza stampa a seguito dei colloqui con il suo omologo armeno Zohrab Mnatsakanyan.

A ottobre il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che in precedenza aveva annunciato la sua intenzione di ritirare tutte le forze statunitensi dalle aree della Siria orientale, aveva affermato che un contingente sarebbe invece rimasto per "proteggere il petrolio" dai combattenti dell’ISIS. Aveva anche osservato che sarebbe potuta essere quella l’occasione buona per i curdi di “trasferirsi in quella regione petrolifera", giustificandolo con il fatto che "hanno bisogno di soldi".

Allo stesso tempo il Presidente americano aveva suggerito la possibilità di far entrare una delle grandi compagnie petrolifere americane per "fare tutto nel modo giusto". Alla fine del mese scorso si era spinto a dire durante un'intervista informale di fronte alla Casa Bianca: “Vogliamo portare a casa i nostri soldati ma ne abbiamo lasciati alcuni perché ci teniamo il petrolio. Mi piace il petrolio. Ci teniamo il petrolio”.

Sempre secondo il Ministro degli Esteri russo, nell’intervista di oggi, la Russia insisterà sul fatto che l'esercito siriano dovrebbe assumere il controllo dell'intero territorio del Paese il più presto possibile, poiché questo sarebbe l'unico modo per garantire il processo politico ed eliminare il terrorismo.

"Insisteremo sul fatto che l'esercito siriano debba occupare l'intero territorio del suo Stato il più rapidamente possibile. Solo questo contribuirà a porre fine al terrorismo in modo affidabile e risolvere tutte le questioni in sospeso e giungere ad un accordo politico finale", ha detto Lavrov dopo i colloqui con il ministro degli Esteri armeno.

A sua volta il ministero della Difesa russo pubblicava il mese scorso immagini di intelligence satellitare che dimostrerebbero come il già a settembre il petrolio siriano venisse inviato all’estero sotto scorta militare statunitense e il portavoce del ministero, il Maggiore Igor Konashenkov dichiarava: “le nostre immagini satellitari mostrano che il petrolio veniva attivamente estratto ed esportato per essere processato fuori dalla Siria sotto la protezione delle truppe statunitensi sia prima che dopo la sconfitta dei terroristi dell’ISIS”.

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Crisi in Siria
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