20:44 07 Dicembre 2019

Siria: Turchia critica USA dopo affermazioni di voler mantenere controllo di giacimenti petroliferi

© AFP 2019 / Delil Souleiman
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In precedenza Trump e i media statunitensi hanno più volte affermato che Washington avrebbe "assicurato" e "custodito" il petrolio siriano, e che fino a 800 truppe statunitensi sarebbero state mantenute nel paese devastato dalla guerra per tenere l'oro nero lontano dalle mani di Daesh e da Damasco.

Le dichiarazioni degli Stati Uniti sui giacimenti petroliferi della Siria sono assolutamente illegittime e non hanno basi nel diritto internazionale, ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.

"Loro (gli Stati Uniti) riconoscono e dichiarano apertamente di essere presenti lì (in Siria) per i giacimenti petroliferi. Nessuno ha diritto alle risorse siriane. Sono venuti qui, viaggiando per migliaia di chilometri e hanno detto 'Valuteremo i giacimenti petroliferi di questo paese'. Questo contraddice le norme del diritto internazionale", ha detto Cavusoglu, le sue osservazioni citate dal canale televisivo A Haber.

Le affermazioni di Trump: "Mi piace il petrolio, prendiamo il petrolio"

Nelle ultime settimane, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero "custodito il petrolio" della Siria, con il capo del Pentagono Mark Esper che ha confermato che la missione degli Stati Uniti in Siria sarà ora quella di impedire che le scorte petrolifere del paese cadano nelle mani dei terroristi o del governo di Damasco.

In precedenza, poco prima che la Turchia iniziasse l’operazione nel nord della Siria sia contro le milizie Daesh che quelle curde, considerate come terroristi da Ankara, gli Stati Uniti avevano ritirato truppe dalle aree della Siria settentrionale, comprese le aree sensibili controllate dai curdi e il turco confine.

Le dichiarazioni di Trump hanno portato a critiche, sia negli Stati Uniti che all'estero, con il presidente siriano Bashar Assad che ha recentemente elogiato Trump per almeno essere diretto sulla natura "criminale" della politica americana contro il suo paese.

In precedenza, il ministero degli Esteri russo si è unito all'Iran nel condannare il sequestro del petrolio siriano da parte degli Stati Uniti, sottolineando che questa risorsa appartiene al popolo siriano e che Damasco dovrebbe avere il controllo della propria ricchezza nazionale.

Gran parte delle riserve siriane di petrolio e gas sono concentrate nel nord-est del paese. Secondo un rapporto del 2011 della US Energy information administration, nel 2010 la produzione siriana di petrolio è stata di 400mila barili al giorno, di cui circa un quarto è stato venduto all’estero. Si stima che all’1 gennaio 2011 le riserve petrolifere del Paese siano pari a circa 2,5 miliardi di barili di petrolio. Le riserve di gas naturale siriano sono state poi stimate a 8,5 trilioni di metri cubi, con il paese che consuma la maggior parte della sua produzione di gas a livello nazionale per alimentare le centrali elettriche, ed è diventato un importatore di gas nel 2008.

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Ankara, Siria, Washington, Donald Trump
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