20:57 07 Dicembre 2019

Selfie su caccia americani. Il Giappone protesta con gli Usa: comportamento oltraggioso

CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation
Mondo
URL abbreviato
5491
Seguici su

Si scattava un selfie a bordo del suo caccia da guerra il pilota dei marines che andò a schiantarsi contro un Super Hercules da rifornimento sopra i cieli del Giappone. Ora il governo giapponese chiede spiegazioni.

I fatti risalgono al 6 dicembre 2018, quando un caccia F/A-18D Hornet entrò in rotta di collisione con un aereo da rifornimento KC-130J Super Hercules, partiti dalla base giapponese di Iwakuni, durante un'esercitazione notturna.

Un fatto apparentemente inspiegabile dal momento che si trattava di una normale esercitazione, ma l’indagine condotta dai Marines e pubblicata lo scorso agosto, e del quale solo oggi trapelano i dettagli, ha fatto piena luce sulla vicenda ed ha dell’incredibile.

Il caccia ha impattato contro l’aereo da rifornimento perché il pilota si stava facendo un selfie. Hanno perso così la loro vita 6 persone, per il comportamento senza precedenti del pilota.

Ma non è tutto, perché l’autopsia sui corpi dei piloti rilevarono alte concentrazioni di alcolici e un forte uso di farmaci.

L’indagine, che ha portato al licenziamento in tronco del tenente colonnello James Compton capo dell’unità di piloti e di altri quattro membri dei marines, ha scoperto molti altri comportamenti non adeguati dei piloti di caccia americani di istanza nella base nipponica di Iwakuni. Alcuni piloti hanno pensato bene di scattarsi selfie, pubblicati sui social network (!), mentre mostravano le loro doti culturali leggendo un libro di storie d’aviatori invece di pilotare il velivolo da guerra sul quale stavano volando.

La reazione delle autorità del Giappone

Non si è fatta attendere la reazione delle autorità giapponesi. In primis il governatore della prefettura Yamaguchi dove si trova la base aerea statunitense, il quale ha definito il comportamento dei piloti americani “oltraggioso”, oltre che sconsiderato, ed ha chiesto al ministero della Difesa di intervenire ufficialmente per protestare con le forze armate degli Stati Uniti.

Il ministro degli Esteri giapponese ha rincarato la dose, ammonendo gli Stati Uniti perché già nel 2016 si era verificato un incidente analogo dove però non vi furono feriti o morti. In quell’occasione non fu avviata alcuna indagine, ma il ministro degli Esteri fa notare che se le indagini fossero state condotte, oggi non si piangerebbe la vita di 6 persone inutilmente morte per un selfie a bordo di un caccia bombardiere dei marines americani.

Giapponesi terrorizzati dai piloti americani

Altro fatto senza precedenti si è verificato pochi giorni fa durante un’altra esercitazione. In questa occasione un caccia americano avrebbe dovuto sganciare una bomba da addestramento – pesante 230 kg perché riempita di cemento – su un falso obiettivo militare in un’area sicura adatta a questo tipo di addestramenti.

Purtroppo il pilota ha sganciato la bomba a 5 km dal falso obiettivo, finendo nel giardino privato di un giapponese nella prefettura di Aomori. Non ci sono stati feriti o danni, ma ora il Giappone è davvero allarmato sulle capacità dei piloti americani e per l’incolumità dei suoi cittadini.

Correlati:

Turchia valuta cosa fare con i missili del caccia americano F-35
Caccia F-16 americano perde un missile in volo sopra il Giappone
Il caccia russo Su-35 e l'americano F-35A
Tags:
Giappone, caccia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik