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08:43 13 Novembre 2019
Zona morta

Zona morta? Trovato sulla Terra un luogo senza vita, affermano gli scienziati

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Tra il 2016 e il 2018 i ricercatori hanno esplorato una vasta gamma di campioni prelevati da quattro zone all'interno delle sorgenti geotermiche di Dallol in Etiopia.

Un gruppo di scienziati francesi afferma di aver scoperto un posto sulla terra dove non può esistere alcuna forma di vita nonostante la presenza di acqua nella zona. Nei loro risultati pubblicati sulla rivista Nature Ecology & Evolution, il gruppo di biologi del DEEM (la diversità, l'ecologia e l'evoluzione dei microbi) dell'Agenzia Nazionale di ricerca Francese CNRS insieme all'Università di Parigi-Sud hanno detto di aver fatto la scoperta mentre visitavano le “inospitali” sorgenti geotermiche di Dallol nel Nord Etiopia, vicino al confine eritreo.

"Abbiamo identificato due grandi barriere fisico-chimiche che impediscono alla vita di prosperare in presenza di acqua liquida sulla terra e, potenzialmente, altrove, nonostante la presenza di acqua liquida sulla superficie di un pianeta sia un criterio ampiamente accettato per l'abitabilità”, hanno affermato i ricercatori.

​Tra il 2016 e il 2018, i ricercatori hanno utilizzato una serie di tecniche scientifiche per cercare qualsiasi traccia di vita nel complesso sistema di laghi e stagni di Dallol solo per concludere che la combinazione di livelli estremi di salina e acido erano in quantità tali da impedire la proliferazione di qualsiasi organismo.

Gli scienziati hanno spiegato che oltre al fatto che l'acqua nella zona Dallol risulti essere estremamente acida e salata, contiene una grande quantità di magnesio.

​Ciò conferma una teoria secondo cui l'acqua della zona non contenga sostanze o batteri nocivi perché in tali condizioni le cellule viventi verrebbero distrutte. Uno studio precedente dell'area di Dallol sosteneva di aver scoperto alcune prove di una vita microbica estremamente piccola che sopravviveva contro difficoltà date dalle condizioni del territorio.

I ricercatori hanno espresso la speranza che i loro risultati possano essere aggiunti per limitare i presunti parametri di abitabilità, e servire anche da avvertimento su come gli scienziati dovrebbero interpretare le firme biologiche “sulla terra e oltre.”

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