01:48 18 Novembre 2019
Condotte Nord Stream 2

Nord Stream 2: Polonia multa la società francese Engie Energy

© Sputnik. Alexey Vitvitsky
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La società francese Engie Energy è stata multata dall'Autorità per la concorrenza polacca, in merito alla vicenda sulla costruzione del gasdotto Nord stream 2.

L’Autorità antimonopolio della Polonia ha multato la società francese Engie Energy, che si occupa di finanziare il gasdotto Nord Stream 2. La multa ammonta a 40 milioni di euro e si inserisce nell’ambito del procedimento contro Gazprom.

L’Autorità polacca UOKiK, nel comunicato stampa rilasciato a seguito della decisione, ha riferito che la società francese Engie Energy si è rifiutata di fornire tutta la documentazione richiesta dall’Autorità sugli accordi stipulati con la società russa Gazprom.

Nel comunicato si legge:

“La società ha ostinatamente e in modo ingiustificato rifiutato di fornirci i documenti e i materiali che abbiamo richiesto. Ciò ha causato un ritardo significativo nelle nostre azioni relative al finanziamento del gasdotto Nord Stream 2”.

La costruzione del gasdotto Nord Stream 2 è affidata alla società Gazprom, ma metà dell’investimento è fornito dalla società tedesca Uniper e dall’unità Wintershall di BASF, dalla società anglo-olandese Shell, dalla austriaca OMV e dalla stessa Engie.

Non si è fatta attendere la risposta della società francese da Parigi, che per il tramite di un suo portavoce ha lanciato la sua sfida all’Autorità, impugnando la sentenza e ricorrendo in appello.

La Polonia considera il progetto Nord Stream 2 una minaccia

Il governo polacco sta provando in tutti i modi a bloccare l’iniziativa di costruire il gasdotto Nord Stream 2 della Gazprom, perché lo considera una minaccia alla sicurezza energetica dell’Europa addirittura.

Il gasdotto porterà al raddoppio della capacità di esportazione di gas della Russia attraverso il Mar Baltico, una prospettiva che non piace alla Polonia perché finirebbe, a detta loro, per rafforzare la posizione dominante di Gazprom.

Una battaglia legale che va avanti dal 2016

UOKiK si è opposta più volta alla cordata di aziende europee capeggiata da Gazprom, riuscendo anche a respingere una joint venture precedente tra società europee e appunto la Gazprom.

Ma il recente via libera della Danimarca al progetto Nord Stream 2, elimina anche l’ultimo grande ostacolo al completamento del progetto a guida russa, su cui parte dell’opinione pubblica europea si è divisa.

La risposta del portavoce di Nord Stream 2

Le dichiarazioni dell'autorità antimonopolio polacca UOKiK non sono correlate all'attuazione del progetto Nord Stream 2, che sta procedendo secondo i piani, ha detto a Sputnik Jens Müller, portavoce di Nord Stream 2 AG (gestore del progetto).

"Le dichiarazioni dell'autorità antimonopolio polacca non sono rilevanti ai fini dell'attuazione del progetto Nord Stream 2 in quanto tale", ha dichiarato Muller.

Ha osservato che sia Gazprom (unico azionista del progetto) sia le società che agiscono come coinvestitori in Nord Stream 2 rispettano rigorosamente alle leggi nazionali e internazionali applicabili.

"L'implementazione del progetto Nord Stream 2 si basa sul rispetto di tutte le leggi e i regolamenti applicabili. Nord Stream 2 ha ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie dai paesi attraverso i quali passa il gasdotto. Il progetto sta andando avanti come previsto", ha aggiunto il rappresentante dell'azienda.

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Tags:
gasdotto Nord Stream 2, Nord Stream 2, Gazprom, Polonia
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