21:07 07 Dicembre 2019

“Stiamo vivendo la morte cerebrale della NATO” – a dirlo è Macron

© Sputnik . Alexey Vitvitsky
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Il Presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato in un’intervista ufficiale che l'Alleanza Atlantica starebbe vivendo una “morte cerebrale”, avvertendo i Paesi europei che non è più possibile fare affidamento sull'America per difendersi.

L'America starebbe voltando le spalle al progetto europeo e sarebbe ora di svegliarsi – questo l’abstract dell’intervista concessa dal Presidente francese a The Economist ieri 6 novembre.

"Ciò che stiamo attualmente vivendo è la morte cerebrale della NATO" - dichiara Macron – “L'Europa si trova sull'orlo di un precipizio e deve iniziare a pensare a se stessa strategicamente come una potenza geopolitica altrimenti non avremo più il controllo del nostro destino".

Durante l'intervista, che il settimanale britannico pubblica ora e afferma essere durata un’intera ora all’Eliseo lo scorso  21 ottobre, il Presidente ha sostenuto che sarebbe giunto il momento che l’Europa “si svegli”. Quando poi l’intervistatore gli ha chiesto se credesse nell’efficacia dell’Articolo 5, quello che impone la difesa collettiva nel caso in cui un singolo membro della NATO venga aggredito e che sarebbe alla base dell’effetto deterrenza dell’intera alleanza, il Presidente ha risposto: “Non lo so. Ma cosa significherà l’Articolo 5 domani”?

La NATO, afferma, “funziona solo se il garante dell'ultima risorsa funziona come tale. (only works if the guarantor of last resort functions as such). Direi che dovremmo rivalutare la realtà di ciò che la NATO è alla luce dell'impegno degli Stati Uniti". Questo il punto cardine del ragionamento. Macron ritiene appunto che l’ultima istanza, gli Stati Uniti, mostrino segni di voler “voltarci le spalle”, come per altro fatto con l’inaspettato ritiro delle truppe dalla Siria nord-orientale e l’abbandono degli alleati curdi.

l'Europa avrebbe ora a che fare con un Presidente americano che per la prima volta "non condivide la nostra idea del progetto europeo", afferma Macron. Questo per di più avviene proprio nel momento in cui l'Europa si trova di fronte all'ascesa della Cina e alle svolte autoritarie dei regimi in Russia e Turchia, (“the authoritarian turn of regimes in Russia and Turkey”), frase tuttavia, quest’ultima, che non sappiamo se pronunciata dal Presidente o aggiunta come commento dagli autori del pezzo del The Economist. Per di più, l'Europa è indebolita dall'interno dalla Brexit e dall'instabilità politica, continua il riassunto dell'intervista al Presidente pubblicato sull'edizione online.

Questo mix tossico sarebbe stato "impensabile cinque anni fa", sostiene Macron. "Se non ci svegliamo  c'è un rischio considerevole che a lungo andare scompariremo geopoliticamente, o almeno che non avremo più il controllo del nostro destino. Lo credo profondamente", questo dichiara.

Macron ha parlato poi anche del concetto di recupero di “sovranità militare” e potere strategico ma anche di necessaria riapertura del dialogo con la Russia nonostante i malumori di Polonia e Paesi baltici.

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