11:39 21 Novembre 2019
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Brigitte Bardot denuncia i ‘mangiatori di cani’ della Polinesia Francese

© Sputnik . Ekaterina Chesnokova
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Brigitte Bardot ha denunciato i ‘mangiatori di cani’ della Polinesia Francese, in una lettera aperta indirizzata lunedì all'Alto Commissario del territorio francese. Diverse associazioni locali per la difesa degli animali confermano l’esistenza di questa pratica.

L’attrice, ex modella, cantante, ballerina e ora fervente attivista per i diritti degli animali ha reso pubblica su Twitter la sua lettera al rappresentante del territorio d’oltremare francese nella quale giudica “inammissibile e vergognoso che su di un territorio francese, paradiso turistico mondiale, illegalmente venga praticato un abominevole commercio di carne canina sotto il naso e la barba delle autorità di Stato. Non potrebbero ingnorare tutto questo se non ne fossero complici o incapaci di autorità, lassisti, negligenti”.

​Questa lettera pare sia nata sull’onda emotiva provocata da un articolo di un media locale, il Tahiti Pacifique, che denuncia appunto questa della macellazione dei cani quale “una pratica commune”. Già in una precedente occasione la Bardot si era resa protagonista di un’accesa polemica quando aveva definito “popolazione degenerata” gli abitanti dell’isola di Reunion e li aveva accusati di “barbarie contro gli animali”.

La cinofagia in Polinesia, una pratica culturale

Né l'Alta Commissione né il Governo della Polinesia hanno reagito. Le associazioni per il benessere degli animali, intervistate dall’Agenzia France Presse, riconoscono che la pratica esiste.

"La cinofagia in Polinesia è una questione più complessa di quanto venga affrontato nella lettera: è culturale, sociale e geografica. Nelle isole popolate è davvero una sfida alla legge, come quando mangiamo tartaruga", afferma l'Alleanza per il rispetto e la protezione degli animali della Polinesia francese (ARPAP).

"A Tuamotu, dove riceviamo rifornimenti ogni sei settimane, l'unico modo per evitare di mangiare sempre pesce e mangiare qualche volta carne è il cane", afferma l'associazione, affermando che "gran parte delle persone si offendono per questo tipo di pratica ma una piccola parte della popolazione è invece favorevole".

"Brigitte Bardot ci insulta"

Per Martine, segretaria dello SPAP (Association Protection of Animal Protection of Polynesia), Brigitte Bardot "ci insulta parlando in questo modo. Ci sono sempre più Tahitiani contrari al consumo di carne di cane. Le autorità non reagiscono perché ritengono che sia culturale, che riguardi una minoranza, i redditi bassi e le isole remote, gli altri lo fanno più”. La stessa intervistata dalla France Presse aggiunge però anche che "nelle isole dove ci sono i mangiatori di cani ... puoi persino acquistarne di nascosto in alcuni piccoli supermercati".

Per Marama Bres, presidente dell'associazione "Le 4 zampe di Papara", ci sarebbe anche una specie di mafia polinesiana specializzata nell’accalappiare i cani abbandonati, macellarli e venderli al mercato nero.

Resta il fatto che, per quanto la Polinesia Francese sia una colonia, appunto, della Francia, per lo meno le questioni culturali dovrebbero essere considerate di competenza interna come pure espressioni tipo 'vergongoso', 'abominevole', 'complice', 'lassista', 'negligente' o addirittura 'degenerato', non potranno che infocare nuove polemiche.

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