20:51 07 Dicembre 2019
In this April 4, 2013 file photo, Facebook CEO Mark Zuckerberg walks at the company's headquarters in Menlo Park, Calif. Facebook is having one of its worst weeks as a publicly traded company with a share sell-off continuing for a second day. Britain's Commissioner Elizabeth Denham told the BBC that she was investigating Facebook and has asked the company not to pursue its own audit of Cambridge Analytica's data use. Denham is also pursuing a warrant to search Cambridge Analytica's servers. (AP Photo/Marcio Jose Sanchez, File)

Facebook, leak di documenti dimostrerebbe uso dei dati utenti per interessi aziendali

© AP Photo / Marcio Jose Sanchez
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Dei documenti pubblicati da NBC potrebbero mettere nuovamente nei guai l'azienda di Mark Zuckerberg, già coinvolta in diversi guai giudiziari.

Potrebbero essere ancora guai per la compagnia del CEO Mark Zuckerberg, che negli scorsi mesi è finita più volte nell'occhio del ciclone per scandali legati, tra le altre cose, alla violazione della privacy. 

Un leak di documenti, pubblicato dall'emittente americana NBC, dimostrerebbe che il colosso dei social network avrebbe utilizzato dati sensibili degli utenti come pedina di scambio per garantirsi il monopolio nel settore, tenendo sotto stretto controllo i competitor.

Delle circa 7000 pagine rese note dal canale americano, riferite all'arco temporale che va dal 2011 al 2015, circa 4000 riguarderebbero comunicazioni interne al personale impiegato in Facebook, come email, chat, note, presentazioni e resoconti, con circa 1200 di esse che sarebbero state segnate come "altamente confidenziali". 

Nel loro complesso, tali documenti mostrano che Zuckerberg e il suo team avrebbero sfruttato a proprio vantaggio informazioni degli utenti quali amici, relazioni e foto per esercitare influenza su altre compagnie, magari fornendo un accesso preferenziale a tali dati alle compagnie partner, negandolo invece alle aziende concorrenti e considerate un pericolo

Facebook, leak di documenti dimostrerebbe uso dei dati utenti per interessi aziendali
© Sputnik . Vitaly Podvitsky
A titolo di esempio, dalle carte emerge che Facebook avrebbe condiviso con Amazon, il colosso dello shopping online, dati sensibili degli utenti in cambio dell'acquisto di pubblicità.

L'applicazione di messaggistica istantanea MessageMe, invece, sarebbe stata tagliata fuori da tali dinamiche poiché considerata un competitor troppo pericoloso, in un piano che prevedeva poi di rendere pubblico tale diniego allo scopo di mostrare l'interesse di Facebook nella protezione delle informazioni private degli utenti.

L'origine dei documenti

Le carte pubblicate da NBC proverrebbero dai fascicoli di un'inchiesta aperta nel 2015 dal Tribunale della Contea di San Mateo, in California, e, oltre alle comunicazioni interne, includerebbero anche le deposizioni degli impiegati di Facebook e altri esperti.

Tutti i documenti restano a tutt'oggi secretati nell'ambito dell'inchiesta denominata Six4Three v. Facebook, che vede contrapposta a Facebook proprio l'azienda Six4Three, creatrice dell'app Pikinis, che nel 2015 aveva fatto causa al colosso di Zuckerberg proprio accusandolo di sfruttare a proprio vantaggio i dati degli utenti.

Il silenzio di Facebook

Interpellati dalla stessa NBC, i vertici dell'azienda con sede a Cupertino si sono rifiutati di fornire dichiarazioni ufficiali riguardo alla pubblicazione del leak.

Contestualmente, però, Zuckerberg e soci non hanno neanche tentato di smentire l'autenticità dei documenti ottenuti dall'emittente americana.

Gli altri guai giudiziari di Zuckerberg

Tale vicenda giudiziaria, se avrà degli sviluppi, potrebbe però non essere l'unico grattacapo in vista per Facebook, dal momento che, lo scorso ottobre, a carico del colosso dei social è stata annunciata l'apertura di una maxi-inchiesta dall'antitrust americana.

Le indagini coinvolgono ben 47 procuratori generali provenienti da altrettanti stati americani, che sono capeggiati dal procuratore di New York Letitia James.

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