22:34 11 Dicembre 2019
Norvegia

Il Governo norvegese si scusa per "il più grande scandalo legale nella storia del Paese"

© flickr.com / Timo Arnall
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Che cosa può essere successo di tanto grave per costringere il Governo a presentare le proprie scuse ufficiali all’intero popolo ed ammettere di essere incappato in uno scandalo legale di proporzioni mai viste in precedenza in Norvegia?

Pare che tutto sia nato da una errata e reiterata interpretazione delle leggi UE che avrebbe finito per far perdere a migliaia di norvegesi dei loro legittimi benefici e dozzine venire anche ingiustamente perseguitati se non addirittura portati in prigione.

E’ stato il Ministro norvegese del Lavoro Anniken Hauglie alla fine a dover presentare le proprie scuse ufficiali a tutti coloro che erano stati ingiustamente accusati di aver abusato del sistema di welfare del Paese e a promettere un risarcimento completo per le loro perdite, nonché un'indagine completa sull'agenzia statale NAV, secondo quanto riporta il quotidiano Dagsavisen.

Questo che è stato soprannominato "il più grande scandalo legale nella storia della Norvegia", consiste in pratica nel fatto che le autorità del Paese avevano erroneamente richiesto che i beneficiari del welfare fossero fisicamente presenti in Norvegia, quindi erroneamente scavalcando le norme UE che la Norvegia è tenuta a seguire come membro dello Spazio economico europeo. L'UE, come sappiamo, consente ai cittadini di viaggiare liberamente all'interno dello spazio economico comune.

Nell'interpretare erroneamente la legge per almeno sette anni, il servizio NAV ha chiesto illegalmente ai richiedenti benefici sociali di non spostarsi all’estero ed ha interrotto il pagamento ai ‘trasgressori’ segnalati. Mentre almeno 2.400 persone sono state costrette a rimborsare le prestazioni ricevute, dozzine sono state condannate ingiustamente, di cui 36 finite addirittura in carcere. Negli ultimi giorni, i tribunali hanno riscontrato decine di nuovi casi in cui persone innocenti potrebbero essere state condannate per frode previdenziale. Secondo i legali, il numero reale delle "vittime del NAV" potrebbe essere in realtà ben superiore.

"Ho definito tutto questo uno scandalo sin dal primo giorno e lo sostengo", ha detto Hauglie al parlamento norvegese. Ha ammesso apertamente che in Norvegia si è verificato un "malinteso" sistematico delle norme dell'UE. "A nome del Governo, chiediamo scusa", ha detto Hauglie. "Lo Stato compenserà tutto questo".

Hauglie ha anche promesso "di non lasciare nulla di intentato" nell'incombente indagine. Per il momento, la priorità del Governo è quella di rintracciare tutti coloro che sono stati lesi, cancellare i loro registri e compensare le perdite finanziarie che hanno subito.

"È chiaro che questo ha avuto gravi conseguenze per molte persone", ha detto Hauglie, impegnandosi a fornire assistenza legale gratuita alle "vittime del NAV".

Secondo il giornale Aftenposten, l'errore nell'interpretazione legale sarebbe stato scoperto per la prima volta già nel 2017 e quindi il Governo avrebbe perso almeno due anni prima di ammettere il proprio errore.

Il Primo Ministro norvegese Erna Solberg aveva affermato che le autorità responsabili "dovrebbero essere umili e scusarsi", cosa che in effetti adesso hanno anche fatto.

La mossa del Governo di ingoiare una piccola dose di cicuta e ammettere gli errori ha soddisfatto la maggioranza del parlamento norvegese, persino l'opposizione di sinistra. I ‘Labour’ , il più grande partito di opposizione norvegese, è stato in qualche modo limitato nelle sue critiche poiché l'interpretazione errata dell'accordo sullo Spazio Comune Europe, molto criticato della Norvegia, ebbe origine proprio da un governo laburista.

Il direttore del NAV, Sigrun Vågeng, dovrebbe andare in pensione l'anno prossimo. Sono stati inoltre invitati a lasciare il posto tutti i top manager dell’azienda di modo da provare a ripristinare la fiducia persa da parte dei cittadini nell’agenzia.

Il NAV in Norvegia corrisponde grosso modo al nostro INPS ed è responsabile della distribuzione di qualsiasi servizio e assistenza, dalle prestazioni previdenziali alla retribuzione per malattia e pensioni.

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