22:53 11 Dicembre 2019
Il ponte di Crimea

Ex diplomatico americano rivela i passi da fare per migliorare i rapporti tra USA e Russia

© Sputnik . Aleksei Malgavko
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L'ex diplomatico americano Dennis Ortblad in un articolo per il National Interest, ha detto che il riconoscimento da parte degli Stati Uniti della Crimea come appartenente alla Russia è uno dei passi chiave verso il miglioramento delle relazioni tra Mosca e l'Occidente.

In un articolo per il National Interest, l'ex diplomatico americano Dennis Ortblad definisce il riconoscimento, da parte degli Usa, della Crimea come parte dello stato russo un "passaggio chiave" per poter migliorare i rapporti tra Mosca e l'Occidente.

"Per ricalibrare le nostre sanzioni, dobbiamo riconoscere che la Crimea rimarrà russa.La sua popolazione era sempre fortemente russa—molti di loro si ritirarono militari navali che vivevano vicino al grande porto navale di Sebastopoli. Nella nostra recente visita, abbiamo imparato quanto vicino la Crimea è venuto allo scoppio della guerra civile nel 2014. I Crimeani si identificano con le lotte storiche della Russia contro l'invasione dell'Occidente. Ad ogni svolta a Sebastopoli ci imbattemmo in memoriali sia per le enormi perdite subite durante l'occupazione nazista della Crimea nel 1942-44, sia per l'invasione da parte degli inglesi, francesi e degli Ottomani nel 1854. Ci era chiaro che il popolo della Crimea non avrebbe rinunciato al suo orgoglio per la sua tradizionale identità russa in cambio di un ritorno in Ucraina", ha affermato Ortblad nell'articolo.

L'ex diplomatico ha anche sottolineato che, a differenza delle altre nazioni verso le quali gli Usa in passato avevano imposto sanzioni per arrivare a compromessi, la Russia è una nazione dove non è possibile effettuare tali operazioni. 

"Durante gli anni della guerra fredda, gli Usa utilizzavano le sanzioni per effettuare compromessi con le altre nazioni, non per causarne la resa. Per esempio, negli anni '80 il segretario George Schultz dichiarò che le sanzioni contro la Polonia non erano indirizzate al popolo bensì alla leadership del regime. Ai tempi Schultz creò anche una tabella di marcia per la revoca delle sanzioni nel caso in cui la Polonia avesse liberato i prigionieri politici. Questa formula funzionò per la Polonia e per altri stati, le sanzioni vennero revocate. Non esiste un messaggio o un percorso di uscita per le sanzioni economiche contro la Russia", si continua a leggere nell'articolo.

Tra le altre importanti azioni volte a rivitalizzare le relazioni tra Russia e i paesi occidentali, Ortblad esorta alla ripresa dei negoziati sul controllo degli armamenti, la revisione del ruolo della NATO e l'attivazione dei programmi di scambio di studenti.

Tags:
Russia, USA
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